Israele ha revocato le licenze operative di 37 ONG internazionali che operano a Gaza e nella Cisgiordania occupata. Le organizzazioni forniscono servizi essenziali come assistenza sanitaria, distribuzione di cibo e acqua, istruzione e supporto psicologico. La decisione arriva in un momento di fragilità della tregua nell'enclave palestinese e ha suscitato critiche dalla comunità internazionale.
Tel Aviv ha revocato le licenze operative di 37 gruppi umanitari per non aver rispettato le nuove normative governative. Le regole obbligano le ONG internazionali che operano a Gaza e nella Cisgiordania occupata a fornire informazioni dettagliate sui membri del loro personale, a rendere noti i loro finanziamenti ed a dichiarare le loro attività.
Le organizzazioni soggette a divieti a partire dall'1 gennaio 2026 non hanno rispettato i requisiti richiesti. Queste ONG forniscono diversi servizi fondamentali, tra cui assistenza sanitaria, distribuzione di acqua e cibo, alloggi e servizi igienico-sanitari, istruzione e supporto psicologico.
Israele ha giustificato la nuova regolamentazione accusando alcune organizzazioni internazionali operanti nella Striscia di Gaza di avere collegamenti con Hamas e con la Jihad Islamica, senza tuttavia fornire prove a sostegno di queste accuse.
La decisione di bloccare le ONG arriva mentre è in corso una fragile tregua tra Israele e Hamas, entrata in vigore il 10 ottobre 2025. Le condizioni umanitarie nell'enclave palestinese restano preoccupanti nonostante il cessate il fuoco: i valichi rimangono in gran parte chiusi, mentre le condizioni invernali e le forti piogge hanno ulteriormente aggravato la crisi.
La mossa ha suscitato critiche per essere contraria ai principi umanitari. Israele ha ricevuto anche critiche dalla comunità internazionale per il potenziale impatto sulla fornitura di aiuti umanitari e assistenza fondamentale.
Il commissario europeo per gli aiuti umanitari, Hadja Lahbib, ha sottolineato il 31 dicembre che il piano di Israele di bloccare le ONG "significa bloccare gli aiuti salvavita". Ha aggiunto:
Le ONG colpite dal provvedimento sono: