Decine di morti e centinaia di feriti gravi, nella stragrande maggioranza giovani e giovanissimi sorpresi da un incendio mentre festeggiavano l'inizio del nuovo anno in locale notturno della popolare stazione turistica Svizzera.
La tragedia di Capodanno a Crans-Montana in Svizzera ha sconvolto l'Europa e l'Italia riaprendo nel nostro Paese il dibattito sull'urgenza di interventi normativi per la prevenzione e la tutela della sicurezza nei luoghi di aggregazione e durante manifestazioni e spettacoli.
Il Parlamento italiano ha approvato in prima lettura alla Camera dei deputati una proposta di legge per istituire la 'giornata nazionale per il diritto al divertimento in sicurezza' ispirata ad un altra strage, quella di Corinaldo.
Una tragedia in cui persero la vita cinque adolescenti ed una mamma schiacciati dalla calca durante un concerto.
Il promotore della proposta di legge, il deputato di Fratelli d'Italia, Alessandro Urzì, chiede adesso che si faccia presto a calendarizzare la pdl anche al Senato per l'approvazione definitiva.
La strage di Capodanno ha nuovamente acceso i riflettori sull’emergenza sicurezza all’interno di locali, discoteche, palazzetti dello sport e bar, che troppo spesso possono trasformarsi in trappole mortali.
Le normative ci sono, ma ciò che manca spesso è la prevenzione e il rispetto rigoroso delle regole di sicurezza. La tragedia ha reso evidente la necessità di rafforzare le leggi e di avviare campagne di sensibilizzazione, soprattutto rivolte ai giovani che frequentano spazi di svago.
Il Parlamento italiano ha approvato in prima lettura una proposta di legge che istituisce una “giornata nazionale per il diritto al divertimento in sicurezza”. Il testo dopo il via libera della Camera adesso attende di essere calendarizzato al Senato.
Ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì, relatore alla Camera della proposta di legge sul diritto al divertimento in sicurezza.
Il deputato ha ricordato come questi eventi drammatici riportino alla memoria altre tragedie simili, sottolineando l’urgenza di azioni concrete per proteggere la vita dei partecipanti a feste e manifestazioni pubbliche.
La proposta di legge, firmata trasversalmente, è stata ispirata da un altro terribile fatto di cronaca: la strage di Corinaldo in provincia di Ancona.
Cinque adolescenti e una mamma persero la vita schiacciati dalla calca mentre cercavano di uscire dalla discoteca Lanterna Azzurra durante un concerto. L’uso di spray al peperoncino provocò il panico tra oltre mille persone presenti, con esiti drammatici.
conclude Urzì.