02 Jan, 2026 - 14:30

Strage di Capodanno in Svizzera, Tajani a Crans-Montana: “Tragedia immane". Italiani tra i dispersi

Strage di Capodanno in Svizzera, Tajani a Crans-Montana: “Tragedia immane". Italiani tra i dispersi

Il ministro degli Esteri si è recato oggi a Crans Montana, la località sciistica del Canton Vallese in Svizzera teatro di quella che è stata ribatezzata come la “Strage di Capodanno”.

Il bilancio del tragico incendio scoppiato la notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio nei locali del bar “La Constellation" è di 47 morti e centinaia di feriti. Il bilancio, tuttavia, è ancora in aggiornamento dal momento che sono ancora decine le persone che risultano disperse.

Secondo l’ultimo bollettino diramato dalla Palazzo Chigi, sei cittadini italiani risultano dispersi e tredici feriti sono ricoverati negli ospedali svizzeri in attesa di essere trasferiti negli ospedali italiani.

I numeri tuttavia sono in continuo aggiornamento mentre le indagini degli inquierenti svizzeri procedono con difficoltà.

Feriti e dispersi italiani: il bilancio aggiornato della Farnesina 

Il bollettino delle vittime, dei feriti e dei dispersi italiani in Svizzera è in continuo aggiornamento.

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Al momento risultano 13 cittadini italiani feriti, per i quali si stanno organizzando i trasferimenti, al fine di assicurare le più adeguate cure. Risultano, al momento, sei dispersi. Non sono ancora noti i dati sui deceduti.

Si legge in una nota di Palazzo Chigi diramata pochi minuti dopo le 14,30 di venerdì 2 gennaio.

Almeno tre, secondo quanto riferito dalla Farnesina i feriti italiani ancora non identificati a causa delle gravissime ustioni riportate. La gravità delle ustioni, infatti, sta rendendo complicate le operazioni di identificazione delle persone coinvolte nel terribile incidente. 

Nel frattempo in serata sette feriti italiani dovrebbero essere trasportati al Niguarda di Milano.

 A comunicarlo è l'assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso.

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“Gli altri 6 feriti li abbiamo di fatto tutti identificati si trovano fra l'ospedale di Berna e di Zurigo - dove c'è il centro per grandi ustionati. Se ci daranno l'ok per essere trasportati li riporteremo a casa il prima possibile. 

Strage di Capodanno a Crans-Montana,Tajani: “Decine di interrogatori”

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è arrivato sul luogo della tragedia per monitorare la situazione e offrire supporto alle autorità locali.

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“Io non conoscevo il locale” ma “l'utilizzo di fuochi d'artificio, sia pure piccoli, in un locale così, mi sembra veramente una scelta direi poco responsabile”,

ha dichiarato Tajani commentando le cause dell’incendio.

Sulle indagini, il vicepremier ha aggiunto: “decine di interrogatori” sono stati effettuati e “un'inchiesta è in corso” con l’obiettivo di “accertare le responsabilità” della “immane tragedia” accaduta.

Tajani ha inoltre sottolineato la collaborazione con le autorità locali:

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 “La collaborazione con le autorità della Svizzera è molto positiva. Sin da ieri mattina ho parlato più volte con il ministro degli Esteri Cassis”

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“ieri pomeriggio ho parlato con il presidente per ribadire la vicinanza dell'Italia”.

Crans-Montana sotto choc, Tajani tra italiani colpiti dalla strage di Capodanno 

Tajani ha definito la tragedia “immane” e ha annunciato incontri con le famiglie coinvolte:

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“E' una tragedia immane, ho visto immagini drammatiche e dopo aver posato un mazzo di fiori andrò a incontrare le famiglie coinvolte”.

Sono stati inviati psicologi dalla Valle d’Aosta e medici dalla Lombardia per supportare i soccorsi.

Il ruolo dell’Italia nei soccorsi è stato rafforzato anche dal decreto firmato dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci:

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“Ho appena firmato il decreto per disporre lo stato di mobilitazione del Servizio nazionale della Protezione civile per intervenire in Svizzera. È richiesta, in particolare, l’assistenza alle operazioni di valutazione medica, di evacuazione dei feriti ustionati e di contrasto degli eventi estremi”.

Italia mobilitata: Tajani conferma accoglienza anche per feriti non italiani 

Le indagini a Crans-Montana sono ancora in corso e i team italiani continuano a collaborare con le autorità svizzere.

La complessità delle operazioni è aumentata dalla difficoltà di identificare i corpi e i feriti, molti dei quali sono in condizioni critiche. 

L’impegno dell’Italia, dalla Farnesina alla Protezione Civile, rimane massimo, con l’obiettivo di sostenere le vittime e le loro famiglie e di chiarire ogni responsabilità di quanto accaduto nella notte di Capodanno.

Il ministro Tajani ha spiegato che sul posto è operativo un nucleo per assistere le famiglie italiane, rinforzato anche da rappresentanti dell’Unità di crisi della Farnesina, e ha ribadito la disponibilità italiana ad accogliere anche feriti non italiani: 

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“Abbiamo dato massima disponibilità ad accogliere anche feriti non italiani nel sistema ospedaliero italiano”.
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