Il ministro degli Esteri si è recato oggi a Crans Montana, la località sciistica del Canton Vallese in Svizzera teatro di quella che è stata ribatezzata come la “Strage di Capodanno”.
Il bilancio del tragico incendio scoppiato la notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio nei locali del bar “La Constellation" è di 47 morti e centinaia di feriti. Il bilancio, tuttavia, è ancora in aggiornamento dal momento che sono ancora decine le persone che risultano disperse.
Secondo l’ultimo bollettino diramato dalla Palazzo Chigi, sei cittadini italiani risultano dispersi e tredici feriti sono ricoverati negli ospedali svizzeri in attesa di essere trasferiti negli ospedali italiani.
I numeri tuttavia sono in continuo aggiornamento mentre le indagini degli inquierenti svizzeri procedono con difficoltà.
Si legge in una nota di Palazzo Chigi diramata pochi minuti dopo le 14,30 di venerdì 2 gennaio.
Almeno tre, secondo quanto riferito dalla Farnesina i feriti italiani ancora non identificati a causa delle gravissime ustioni riportate. La gravità delle ustioni, infatti, sta rendendo complicate le operazioni di identificazione delle persone coinvolte nel terribile incidente.
Nel frattempo in serata sette feriti italiani dovrebbero essere trasportati al Niguarda di Milano.
A comunicarlo è l'assessore al Welfare della Lombardia, Guido Bertolaso.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani è arrivato sul luogo della tragedia per monitorare la situazione e offrire supporto alle autorità locali.
ha dichiarato Tajani commentando le cause dell’incendio.
Sulle indagini, il vicepremier ha aggiunto: “decine di interrogatori” sono stati effettuati e “un'inchiesta è in corso” con l’obiettivo di “accertare le responsabilità” della “immane tragedia” accaduta.
Tajani ha inoltre sottolineato la collaborazione con le autorità locali:
e
Tajani ha definito la tragedia “immane” e ha annunciato incontri con le famiglie coinvolte:
Sono stati inviati psicologi dalla Valle d’Aosta e medici dalla Lombardia per supportare i soccorsi.
Ho voluto essere qui a Crans-Montana per essere vicino ai familiari delle vittime, a coloro che nutrono una speranza di riabbracciare un proprio caro. Insieme alle autorità svizzere, a cui ribadiamo la nostra solidarietà e il nostro sostegno, stiamo facendo il possibile per… pic.twitter.com/3jjGXAdNLc
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) January 2, 2026
Il ruolo dell’Italia nei soccorsi è stato rafforzato anche dal decreto firmato dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci:
Le indagini a Crans-Montana sono ancora in corso e i team italiani continuano a collaborare con le autorità svizzere.
La complessità delle operazioni è aumentata dalla difficoltà di identificare i corpi e i feriti, molti dei quali sono in condizioni critiche.
L’impegno dell’Italia, dalla Farnesina alla Protezione Civile, rimane massimo, con l’obiettivo di sostenere le vittime e le loro famiglie e di chiarire ogni responsabilità di quanto accaduto nella notte di Capodanno.
Il ministro Tajani ha spiegato che sul posto è operativo un nucleo per assistere le famiglie italiane, rinforzato anche da rappresentanti dell’Unità di crisi della Farnesina, e ha ribadito la disponibilità italiana ad accogliere anche feriti non italiani: