02 Jan, 2026 - 13:31

"Stranger Things 5": cos'è il Progetto Montauk?

"Stranger Things 5": cos'è il Progetto Montauk?

La quinta stagione di "Stranger Things" ha chiuso la saga Netflix con un finale epico, ma anche con un piccolo, geniale easter egg che ha fatto impazzire i fan: il riferimento al Progetto Montauk.

Quando Hopper pronuncia quella battuta sul trasferimento a Montauk, gli spettatori più attenti hanno subito capito che si trattava di un omaggio alle origini della serie, prima che Hawkins diventasse la città fittizia che conosciamo.

Ma cosa significa Montauk? Qual è il collegamento tra la prima idea dei Duffer Brothers, la fantascienza anni '80 e le teorie cospirative della Guerra Fredda? Preparati a un viaggio tra leggende, laboratori segreti e portali dimensionali, con spoiler dichiarati sul finale.

Il Montauk move e l’easter egg finale di "Stranger Things 5"

Il momento noto dai fan come Montauk move è uno dei riferimenti più sottili e geniali di "Stranger Things 5". Nel finale, Hopper parla di un trasferimento a Montauk.

La frase è breve, quasi persa in mezzo al dialogo, ma chi conosce la storia della serie sa che è un collegamento diretto al concept iniziale: prima di Hawkins, i Duffer avevano chiamato la serie "Montauk", ispirandosi a teorie su laboratori segreti, bambini scomparsi e fenomeni paranormali.

La reazione dei fan è stata immediata: su X molti hanno scritto che si trattava di "un ammiccamento sfacciato alle origini", "un riferimento selvaggio e intelligente" e "l’occhiolino finale che ci meritavamo".

L’easter egg non cambia la storia principale della stagione, ma chiude simbolicamente il cerchio narrativo. Hawkins rimane il cuore della serie, ma Montauk rappresenta le radici, il seme creativo da cui tutto è germogliato.

Questo piccolo dettaglio è anche un esempio perfetto di come "Stranger Things" abbia sempre amato nascondere indizi nei momenti cruciali: oggetti, frasi, segnali visivi che premiano chi osserva attentamente, trasformando una serie già ricca di misteri in un vero gioco di deduzione per i fan.

Il Progetto Montauk: realtà e leggenda dietro "Stranger Things"

Il Progetto Montauk è una teoria cospirativa nata negli anni '70, descritta nei libri di Preston B. Nichols e Peter Moon. Racconta di esperimenti segreti del governo su bambini con poteri psichici, manipolazioni del tempo, telecinesi e portali dimensionali.

Alcuni dettagli includono presunti tunnel temporali, controllo mentale e persino viaggi tra dimensioni parallele. La comunità scientifica, ovviamente, respinge queste affermazioni, considerandole un misto di paura della Guerra Fredda e fantascienza, senza prove reali.

I fratelli Duffer hanno preso spunto proprio da questa leggenda quando hanno ideato la loro serie. Nella prima proposta, ambientata a Montauk, una ragazza con poteri psichici e bambini scomparsi erano al centro della trama, insieme a un laboratorio governativo nascosto.

Quando la location è stata cambiata in Hawkins, il nucleo della storia - esperimenti, mostri e misteri - è rimasto invariato. Il Montauk move finale è quindi un tributo alle origini, una piccola chiave di lettura per chi vuole comprendere la genesi della serie.

In più, la stagione 5 gioca anche con altri riferimenti cospirativi come MK-Ultra, raccolta di adrenocromo e manipolazioni militari, senza mai renderle "reali", ma creando un mix di tensione e fascino paranormale che ha sempre caratterizzato "Stranger Things".

L’Esperimento di Filadelfia e la fantascienza anni '80

Il Progetto Montauk è strettamente collegato a un’altra leggenda: l’Esperimento di Filadelfia del 1943.

Secondo la leggenda, la USS Eldridge sarebbe stata resa invisibile ai radar e all’occhio umano tramite tecnologie sperimentali, con effetti collaterali drammatici sugli equipaggi: alcuni soldati sarebbero rimasti intrappolati tra pareti e pavimento della nave, altri trasportati in Virginia.

La storia è stata smentita dai registri ufficiali della Marina, ma ha ispirato libri, film e teorie cospirative, incluso il Montauk Project.

"Stranger Things" mescola questi miti con la fantascienza anni '80, dando vita a laboratori segreti, mostri, esperimenti governativi e dimensioni parallele.

L’easter egg di Montauk funziona come un ponte simbolico tra il reale e l’immaginario, tra cospirazioni e narrativa, ricordando ai fan che Hawkins è figlio di idee nate da leggende cospirative e racconti di fantascienza.

Il Montauk move finale non apre nuovi archi narrativi né promette spin-off ufficiali, ma lascia aperta la porta alla fantasia: un perfetto esempio di come una piccola frase possa evocare un intero mondo di possibilità senza bisogno di spiegazioni.

Easter egg, spin-off e il ritorno alle origini

La battuta finale su Montauk ha creato speculazioni tra i fan: alcuni ipotizzano uno spin-off ambientato a Montauk, altri vedono semplicemente un omaggio nostalgico.

L’intento dei Duffer è chiaro: ricordare da dove tutto è partito, dare ai fan più curiosi una chiave di lettura nascosta, un segreto dietro le quinte.

Montauk, quindi, non è solo una città immaginaria o una teoria di cospirazione: è il cuore pulsante della genesi di "Stranger Things", il luogo dove l’idea originale della serie è nata, e dove i bambini con poteri psichici, laboratori segreti e portali dimensionali hanno preso forma per la prima volta.

Il finale della quinta stagione rende omaggio a questo passato, con un piccolo dettaglio che vale più di mille spiegazioni: un vero regalo per chi ha seguito la serie sin dall’inizio.

LEGGI ANCHE