Nel tradizionale discorso di Capodanno 2026, Xi Jinping ha ribadito che la riunificazione di Taiwan con la Cina è inevitabile, sottolineando al contempo il ruolo della Cina nel nuovo ordine mondiale.
Il presidente cinese, Xi Jinping, ha ribadito la determinazione della Cina a unificare Taiwan con la madrepatria durante il tradizionale messaggio di fine anno, pronunciato a Pechino il 31 dicembre 2025.
"La riunificazione della nostra madrepatria, una tendenza dei nostri tempi, è inarrestabile", ha dichiarato Xi. Pechino rivendica Taiwan come parte del suo territorio inalienabile e ha già promesso di annetterla, ricorrendo alla forza se necessario.
Le dichiarazioni di Xi ricordano quelle del discorso di fine anno del 2023. A due anni di distanza, il discorso del presidente cinese giunge a seguito delle esercitazioni militari denominate "Missione Giustizia 2025", durante le quali l’Esercito di Liberazione Popolare ha schierato forze navali, aeree e missilistiche intorno a Taiwan.
Alcuni analisti hanno collegato le esercitazioni alla recente approvazione, da parte del governo statunitense, di una vendita record di armi a Taiwan per un valore di 11 miliardi di dollari, così come alle tensioni con il Giappone, anche se non ci sono indicazioni ufficiali che confermino queste interpretazioni.
Xi ha affermato che la Cina "ha accolto il mondo a braccia aperte" e ha sottolineato diverse conferenze multilaterali ospitate dal suo paese nel corso del 2025, tra cui il vertice di cooperazione di Shanghai del mese di agosto.
La trasmissione del discorso sui media statali cinesi è stata accompagnata da numerose immagini della più grande parata militare mai organizzata in Cina, tenutasi a settembre per celebrare gli 80 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale. L’evento è stato ampiamente interpretato come una spettacolare dimostrazione di potenza militare. In quell’occasione, Xi si è trovato fianco a fianco con il presidente russo Vladimir Putin e il leader nordcoreano Kim Jong-un. Questi eventi sono stati letti, inoltre, come simboli della nuova configurazione del potere globale.
Nel 2025, l’eredità della Seconda guerra mondiale ha avuto un ruolo centrale nella retorica politica cinese. La Cina ha sottolineato il proprio contributo nella sconfitta del Giappone, un capitolo che Pechino ritiene spesso sottovalutato in Occidente.
Il discorso di Xi ha evocato anche il "Taiwan Retrocession Day", nuova festività istituita nel 2025 per commemorare la cessazione del dominio nipponico sull'isola nel 1945.
Xi ha combinato la retorica nazionalista con un’enfasi sulla crescita economica e sul rafforzamento del soft power culturale.
Il leader cinese ha chiesto al paese di impegnarsi ancora di più per crescere economicamente e diventare più avanzato dal punto di vista tecnologico. Ha esortato a raddoppiare gli sforzi per l’innovazione hi-tech e ha anche lodato successi culturali e industriali, come le esportazioni del videogioco Black Myth: Wukong e del film Ne Zha 2.