Il Quotidiano Online
dell'Ateneo Niccolò Cusano di Roma

Iscriviti alla Newsletter

    Network

    2 commenti su “Tabella aumento pensioni 2023 al netto: rivalutazione, perequazione”

    1. Buongiorno avrei necessità di un chiarimento mia moglie compirà 65 anni al 1/12/2023 con 38 anni di contributi e 1 mese, potrà accedere alla pensione con i requisiti 103 in base a questo comunicat? che allego?

      Quota 103 anno 2023

      In buona sostanza, si applicherà il sistema retributivo – assegno calcolato sullo stipendio – sulla anzianità acquisite sino al 31 dicembre 1995 e, poi, il sistema contributivo – assegno calcolato solo sui contributi versati – dal 1° gennaio 1996. Tuttavia, chi decide di entrare in questa finestra, fino a maturazione dei requisiti dell’età per la pensione di vecchiaia non potrà ricevere un assegno superiore a 5 volte quello minimo, ossia sopra i 2.850 euro lordi. Quindi, tra i 62 e i 67 anni (età necessaria per la pensione di vecchiaia) chi sceglie Quota 103 dovrà rinunciare a un trattamento superiore a 5 volte l’assegno minimo. Dai 67 anni in poi, invece, riceverà l’assegno che gli spetta secondo la sua specifica situazione contributiva.
      Si ricorda, infine, che attualmente le pensioni minime ammontano 525 euro mensili circa, ma che nel 2023 aumenteranno fino a circa 575 euro, come vi spieghiamo in questa guida. Per questi motivi, considerando una pensione minima di 575 euro, chi va in pensione prima dei 67 anni di età non potrà ricevere un assegno pensionistico superiore a 2.850 euro. Viceversa, se il parametro è il trattamento minimo del 2022, il tetto sarà a 2.625 euro.

    Lascia un commento