Calcio

Pioli verso Milan-Atalanta: “Sinora siamo stati bravissimi. Ultima di Ibra a San Siro? Spero di no”

A centottanta minuti dallo scudetto. Il Milan vede il traguardo: Atalanta e Sassuolo rappresentano gli ultimi due ostacoli che separano i rossoneri dal tricolore. Una lunga rincorsa quella degli uomini di Pioli. Nella conferenza stampa di presentazione della gara di domani con l’Atalanta, l’allenatore del Milan ha descritto l’ultimo periodo della sua squadra: “È dalla partita con la Lazio che giochiamo partite da dentro o fuori. Abbiamo superato delle tappe difficili, domani sarà altrettanto importante. Dopo di noi, l’Atalanta è la migliore squadra in trasferta, dovremo giocare il miglior calcio possibile”.

Le parole di Pioli 

L’entusiasmo in casa Milan è travolgente. Domani, nella sfida che avrà il suo fischio d’avvio alle 18, San Siro si annuncia gremito in ogni ordine di posto: “Avere uno stadio tutto rossonero non può che darci più carica ed energia – prosegue Pioli –. Sappiamo quanto sono bravi i nostri tifosi nel sostenerci. A me interessa aver visto la squadra attenta, che ha lavorato bene e con serenità. Altre emozioni non ci sono, solo attenzione e concentrazione”. L’allenatore ha poi aggiunto: “Il Milan domani dovrà affrontare la partita con consapevolezza, del momento e della propria qualità. Il percorso è iniziato due anni fa, abbiamo superato tappe positive e negative. Fino ad oggi siamo stati bravissimi, dovremo essere migliori da qui alla fine”.

“Ultima di Ibra? Spero di no”

Dall’Atalanta all’Atalanta. Da quel 5-0 con cui la squadra di Gasperini si impose sul Milan il 22 dicembre 2019. Una data che Pioli ha spesso evidenziato come tappa fondamentale nel percorso di crescita dei suoi ragazzi: “Sono assolutamente convinto che quella sconfitta umiliante ci era servita per capire tante cose, ma non credo che chiuderemo un cerchio. Domani è solamente una partita importantissima. Non dobbiamo cambiare la nostra mentalità”. Sulla possibile ultima partita di Ibrahimovic a San Siro, Pioli afferma: “Mi auguro di no, è un campione con la C maiuscola. Non mi riferisco solo all’aspetto tecnico. Ho una stima smisurata nei suoi confronti. Spero non sia così, ma Zlatan ha saprà prendere le decisioni migliori per il suo futuro”.

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