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E’ morto Valerio Onida, ex presidente della Corte Costituzionale

Si è spento all’età di 86 anni l’ex presidente della Corte Costituzionale Valerio Onida: a dare la notizia è il figlio Francesco tramite un post su Facebook. Onida, nato a Milano nel 1936, è stato presidente della Consulta dal settembre 2004 fino al gennaio 2005. Tanti i messaggi di cordoglio, dal presidente Mattarella fino all’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

Valerio Onida, il ricordo di Giuliano Amato: “Perdo un fratello”

Alla notizia della morte di Valerio Onida, il presidente Mattarella ha inviato un messaggio ai familiari dell’ex professore di diritto costituzionale della statale di Milano: il capo dello Stato ha ricordato Onida come autorevole Giudice e Presidente della Corte Costituzionale, mosso da un forte spirito civico e da prezioso impegno per le istituzioni della Repubblica.

Al cordoglio dei familiari di Onida si è unito anche l’attuale presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato che ricorda anche Franco Bile, altro presidente emerito:

“Ho perso un fratello. Era un uomo buono e un vero maestro. In due settimane abbiamo perso due amici e due grandi colleghi, che hanno lasciato ciascuno il proprio segno sulla giurisprudenza della Corte costituzionale e, come presidenti, sulla sua gestione” 

Il saluto di Giuliano Pisapia e Beppe Sala

La scomparsa dell’ex presidente della Corte Costituzionale Valerio Onida ha sconvolto tutti, anche l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia che -tramite il suo profilo Twitter – lo ricorda così:

“Autentico maestro del diritto. Straordinario costituzionalista è stato un importante docente universitario a Milano e un Presidente della Consulta capace di incidere con equilibrio. Un uomo dotato di una grande passione civile. Perdo un vero amico” 

La città di Milano rende omaggio all’emerito presidente tramite le parole del sindaco Beppe Sala:

“Milano saluta commossa Valerio Onida, già presidente della Corte Costituzionale e riferimento autorevole per il mondo accademico. Per tutti un esempio di profonda passione civile. Non lo dimenticheremo” 

 

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