Le parole di Francesco all’arrivo a Malta

Ora, nella notte della guerra che è calata sull’umanità, non facciamo svanire il sogno della pace. E mentre ancora una volta qualche potente, tristemente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalisti, provoca e fomenta conflitti, la gente comune avverte il bisogno di costruire un futuro che, o sarà insieme, o non sarà“.

Pensavamo che invasioni di altri Paesi, brutali combattimenti e minacce atomiche fossero ricordi oscuri di un passato lontano. Ma il vento gelido della guerra, che porta solo morte, distruzione e odio, si è abbattuto con prepotenza sulla vita di tanti e sulle giornate di tutti“.

E’ triste vedere come l’entusiasmo per la pace, sorto dopo la seconda guerra mondiale, sia negli ultimi decenni affievolito, con pochi potenti che vanno avanti per conto proprio, alla ricerca di spazi e zone d’influenza“.

Aiutiamoci ad ascoltare la sete di pace della gente. Lavoriamo per porre le basi di un dialogo sempre più allargato. Ritorniamo a riunirci in conferenze internazionali per la pace, dove sia centrale il tema del disarmo, con lo sguardo rivolto alle generazioni che verranno