Diritto

Calcio, USA: raggiunta la parità salariale tra uomini e donne

Un primo passo nella parità salariale nello sport tra uomini e donne è stato fatto in America. Le calciatrici hanno infatti visto aumentare il loro stipendio fino al livello di quello dei colleghi maschi.

Un momento indimenticabile per le giocatrici della nazionale statunitense, che hanno vinto la causa per discriminazione retributiva contro la Federazione calcio statunitense che andava avanti da tre anni.

In questo modo, hanno ottenuto un risarcimento di ben ventiquattro milioni di dollari, di cui due destinati a un fondo pensionistico per le calciatrici, che al loro ritiro potranno chiedere fino a cinquantamila dollari.

Calcio, USA: una giornata storica per il calcio femminile

L’annuncio dell’accordo sulla parità salariale nel calcio made in USA è arrivato dall’US Soccer che ha comunicato:

“Siamo lieti di annunciare che, con la negoziazione di un nuovo contratto collettivo, abbiamo risolto la nostra lunga disputa sulla parità retributiva. Siamo orgogliosi di impegnarci insieme per promuovere l’uguaglianza nel calcio. Oggi riconosciamo il lavoro svolto dalle precedenti leader della selezione femminile che hanno contribuito a rendere possibile questo giorno. Non vediamo l’ora di continuare a lavorare insieme per far crescere il calcio femminile e promuovere opportunità per ragazze e donne negli Stati Uniti e in tutto il mondo”.

Parità salariale nel calcio USA: le parole di Megan Rapinoe

Anche Megan Rapinoe, stella del calcio americano in forza OL Reign di Tacoma, si è mostrata soddisfatta ai microfoni dell’ABC. Nell’occasione ha espresso tutta la sua gioia per un traguardo che fino a qualche tempo fa sembrava davvero difficile da raggiungere.

“È una giornata davvero fantastica. Penso che guarderemo indietro a questo giorno nuovo e diremo che questo è il momento in cui, sai, il calcio americano è cambiato in meglio”.

È solo un primo passo. La disparità di stipendi è infatti ancora larga, basti pensare che la federazione non ha controllo sui montepremi del Mondiale, nelle mani dalla FIFA, dove la differenza tra salari maschili e femminili è ancora elevatissima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *