Politica

Ue, la risposta al Covid: “Frammentazione aumenta l’incertezza”

L’Europa risponde al Covid e cerca di farlo in modo unito e coordinato. E’ questo quanto emerge dalla riunione straordinaria dei ministri Ue della Salute convocata dalla presidenza francese anche per fare il punto sul coordinamento tra i Paesi Ue nelle misure anti-Covid. Sul tavolo la variante Omicron, “che rappresenta un forte rischio di destabilizzazione per la vita economica e sociale degli Stati membri”, spiega la presidenza francese. L’adattamento dei vaccini, la messa in campo della quarta dose e il tema della “convergenza delle strategie nazionali” gli altri temi dell’incontro.

Aumenta anche la preoccupazione dal punto di vista economico e dalla crisi che la pandemia ha lasciato nella sua scia di contagi. E’ di oggi la notizia della stima fatta dal Fondo monetario internazionale sui costi che la pandemia comporterà per l’economia globale: parliamo di 12.500 miliardi di dollari fino al 2024. Lo ha detto il direttore generale dell’istituzione di Washington Kristalina Georgieva, secondo cui le interruzioni della catena di approvvigionamento, l’inflazione e la politica monetaria più rigida stanno “gettando ovunque acqua fredda sulla ripresa”.


Importante discussione con i ministri Ue della Salute per una risposta comune al Covid. La scienza è chiara sui prossimi passi da prendere per i cittadini: aumentare la diffusione della vaccinazione e provvedere a un booster aggiuntivo, specialmente per i più vulnerabili”, ha scritto in un tweet Stella Kyriakides mentre ha inizio la riunione straordinaria dei 27 ministri europei.

Kyriakides e la quarta dose per arginare il Covid in Ue

Sulla quarta dose l’evidenza scientifica deve essere il nostro punto di partenza. Se i dati conclusivi” delle ricerche in atto “prevedranno la quarta dose, dobbiamo essere pronti ad agire”, ha aggiunto Kyriakides alla riunione. “Quel che non dobbiamo dimenticare, agendo con urgenza, è che ci sono milioni di europei non vaccinati. Su questo dobbiamo concentrare le energie adesso” e “dobbiamo aumentare il nostro livello di immunizzazione collettiva a tre dosi”, ha proseguito Kyriakides.

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