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Crisanti Bassetti, lo scontro continua

Crisanti Bassetti, continua lo scontro a distanza tra i due medici. Tutto è partito dalle dichiarazioni dell’infettivologo Matteo Bassetti ai microfoni di Radio Cusano Campus, in merito all’ipotesi di eliminare il bollettino quotidiano sui contagi da coronavirus. “Penso che queste dichiarazioni siano da analfabeti di epidemiologia”, ha commentato microbiologo Andrea Crisanti.

Crisanti Bassetti, lo scontro continua

Oggi Bassetti ha controreplicato al suo collega nel corso della trasmissione Restart 264 su Cusano Italia TV. “Di Crisanti preferisco non parlare -ha detto Bassetti-. Lo stimo talmente poco che preferisco non rispondergli. Rispetto la materia che rappresenta, ma è diventato esperto di epidemiologia da un anno a questa parte, basta guardare il suo curriculum. Quindi quello che ha detto lo prendo quasi come un complimento”.

Stop al bollettino

Bassetti è tornato poi a motivare la sua proposta di eliminare il bollettino giornaliero. “Tutto quello che ho sentito negli ultimi giorni mi fa pensare che qualcuno al Ministero della Salute sia particolarmente affezionato ad un bollettino giornaliero che non serve a nessuno –ha affermato Bassetti-. Non serve ai medici perché non dà informazioni mediche e non serve alla popolazione perché dà informazioni anche molto fuorvianti. Nessuno dice che bisogna fare una censura come qualche giornale ha detto interpretando male le mie parole. Io vorrei che i numeri vengano dati in modo che servano a qualche cosa, così come sono dati  servono solo a stimolare ansie e a mettere insieme mele, pere, arance e meloni”.

Attacco al Ministero

“Noi -ha aggiunto Bassetti- avremmo bisogno di un report che ci dicesse quanti dei positivi giornalieri sono veramente nuovi positivi perché il dato che arriva dal Ministero prende tutti i tamponi positivi e non dice se qualcuno che è positivo oggi era positivo anche ieri. C’è una quantità enorme di duplicazione di soggetti. Ci sono persone che fanno due tamponi al giorno tutti i giorni, quelli vengono contati, quindi non abbiamo il numero reale di contagiati. Inoltre il bollettino non specifica quanti sono asintomatici e quanti sintomatici, quanti stanno a casa e quanti in ospedale. Il report dei ricoveri ospedalieri è anacronistico ormai dopo 700 giorni.  Mettere insieme chi entra in ospedale con la polmonite da covid e chi entra con un braccio rotto ed ha un tampone positivo, non è corretto perché i due non hanno lo stesso peso sugli ospedali. Poi non viene specificato chi è vaccinato, chi non è vaccinato, chi è vaccinato con tre dosi. O i numeri li diamo bene oppure meglio non darli se servono solamente a soddisfare l’edonismo di qualche burocrate romano”.

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