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Ucraina, Rau: “Rischio guerra concreto nell’Europa orientale”

Ucraina, tensioni internazionali e negoziati complessi fanno pensare alla possibilità di un conflitto come mai era successo negli ultimi 30 anni. Questo l’allarme lanciato a Vienna dal ministro degli affari esteri polacco Zbigniew Rau. Le sue parole, pronunciate all’inaugurazione della presidenza polacca del Consiglio Permanente dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, hanno lasciato di stucco: “Da diverse settimane affrontiamo il rischio di una forte escalation nell’Europa orientale”.

Ucraina a rischio conflitto, le parole di Rau

“Dobbiamo lavorare immediatamente a garanzie di sicurezza per la regione. Non possiamo più parlare di sfere di influenza. L’Osce, un forum multilaterale per la sicurezza composto da 57 Stati e nato durante la guerra fredda, è la piattaforma giusta per discutere di sicurezza globale da Vancouver a Vladivostok e può contribuire a mitigare le controversie esistenti”.

Borrell, nessun negoziato sotto pressione Russia

Non assisteremo a negoziati che riguardino da vicino la situazione Ucraina se in presenza di una pressione militare della Russia. Lo ha dichiarato il capo della diplomazia dell’Ue, Josep Borrell, parlando questa mattina a Brest, in Francia: “Non dovrebbero esserci negoziati sotto pressione, i movimenti russi fanno parte della pressione”. “Ci è stato assicurato che nulla sarà deciso o negoziato senza gli europei e il coordinamento con gli americani è assolutamente perfetto”.

Sanzioni su Mosca equivarrebbero alla rottura

Se Biden dovesse attuare sanzioni contro il presidente russo Vladimir Putin sarebbe “una misura oltre ogni limite, paragonabile alla rottura delle relazioni”: a dichiararlo il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ripreso dalla Tass. “Introdurre sanzioni contro un capo di Stato e contro il leader della Russia, lo ripeto un’altra volta, è una misura oltre ogni limite, paragonabile alla rottura delle relazioni”. L’epilogo di questo stato di tensione internazionale è ancora lontano, resta da verificare la rigidità delle posizioni finora espresse dai protagonisti.

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