Spettacolo

Ralph Fiennes nel nuovo film di Wes Anderson. E su James Bond dice…

Ralph Fiennes è attualmente nelle sale con The King’s Man – Le origini e lo abbiamo da poco visto nei panni di M in No time to die, ultimo episodio della saga di James Bond interpretato da Daniel Craig, ma a breve tornerà a collaborare con Wes Anderson.

Ralph Fiennes e Wes Anderson di nuovo insieme per La meravigliosa storia di Henry Sugar

Wes Anderson tornerà a dirigere un adattamento dalle opere di Roald Dahl, dopo il film d’animazione Fantastic Mr. Fox del 2009, e ha voluto nuovamente al suo fianco Ralph Fiennes dopo Grand Budapest Hotel del 2014. Oltre all’attore inglese, il cast della pellicola prodotta da Netflix sarà composto da altri nomi di spicco quali Benedict Cumberbatch, Del Patel e Ben Kingsley.
La meravigliosa storia di Henry Sugar è uno dei racconti di un’antologia scritta da Dahl nel 1977, e il film sembra sarà anch’esso a episodi, proprio come The French Dispatch, ultima fatica di Anderson, sebbene non si sappia ancora quali altri racconti verranno scelti per essere trasposti sul grande schermo.

Ralph Fiennes e lo scontro sul set di James Bond

Sembra proprio essere un periodo d’oro per Fiennes, dopo i fasti della saga di Harry Potter, nella quale interpretava il mago oscuro Voldemort.
Tuttavia, anche un attore del suo prestigio deve, a volte, lottare se la direzione presa dal suo personaggio non sembra convincerlo. È quanto avvenuto sul set di Spectre, penultimo capitolo della saga di James Bond, arrivato nelle sale nel 2015.
Nella serie, Ralph Fiennes interpreta M, direttore del Secret Intelligence Service, e superiore di 007. Sebbene il personaggio creato da Ian Fleming sia da sempre capace di rinnovare le sue caratteristiche e i suoi temi portanti, e promette di farlo anche in futuro, sia sulla carta sia sullo schermo, c’era un cambiamento che Fiennes proprio non poteva accettare.
Come rivelato dallo stesso Fiennes in una recente intervista, il regista della pellicola, Sam Mendes, era intenzionato a rivelare che M fosse in realtà Blofeld, il capo della Spectre, l’associazione criminale da sempre nemica di 007.
“Credo non ci siano problemi se racconto quanto accaduto, visto che sono passati ormai sei anni”, ha raccontato Fiennes. “Sam Mendes voleva che in Spectre, M diventasse il cattivo – spiega – ma io gli risposi chiaramente che non volevo interpretare M per poi vederlo trasformarsi nel villan. M non può essere mai il cattivo in un film di Bond, e ho dovuto discutere in modo anche piuttosto duro con Mendes per spiegargli che la cosa non poteva andare bene, secondo me. La vedevo come una linea rossa che non poteva essere superata”.

Per approfondire temi e curiosità legate al cinema, l’appuntamento è con Buio in Sala, dal lunedì al venerdì, dalle 19 alle 20 su Radio Cusano Campus.

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