Tecnologia

Da simbolo a fallimento: addio agli smartphone Blackberry

Per anni è stato il telefono simbolo per manager e uomini d’affari, con i suoi grandi display, la tastiera qwerty fisica estesa e il pulsante di navigazione centrale. Poi il lento declino e la fine. Dal 4 gennaio infatti i telefoni Blackberry con il loro sistema operativo non funzioneranno più. La notizia era stata largamente anticipata, ma la fine del cellulare con la tastiera fisica estesa è il segno della chiusura di un’epoca. Nessun problema invece per i telefoni che montano il sistema operativo Android.

 

Da Rim a Blackberry

Fondata nel 1984, Research in Motion (o Rim) si specializzò in telecomunicazioni, sicurezza e connessione dati per poi debuttare all’inizio del nuovo millennio in quello che sembrava essere un vero e proprio bacino in espansione: la telefonia cellulare. Per questo, fra gli altri, si ricordano il Pearl 8100, primo telefono Blackberry a includere una fotocamera. Nel 2008, con la contemporanea uscita del primo iPhone della Apple, l’azienda canadese lanciò il suo primo smartphone touch, lo Storm.  Nel 2012, nonostante l’arrivo di Android e la crescita di Apple, nel mondo i dispositivi Blackberry utilizzati erano 79 milioni. Nel 2013 il cambio di nome: Rim decise di trasformare il suo nome in quello dei cellulari.

L’inizio della fine

L’arrivo dei game changer, i sistemi operativi Android e iOs, nonostante anni di vendite promettenti, iniziarono a far caracollare il brand nel baratro. Se nel 2010 negli Stati Uniti oltre 22 milioni di utenti avevano dispositivi Blackberry, nel 2011 Apple superò Rim per numero di dispositivi venduti. Un declino che accelerò vorticosamente: in soli 6 anni la fetta di mercato si ridusse fino allo 0.8% di tutti i dispositivi utilizzati a livello statunitense. Poco più di un milione e mezzo di smartphone. Quando nell’ottobre 2011 poi tutti i servizi Blackberry furono messi fuori gioco per diversi giorni a causa di un errore hardware, il declino apparve definitivo. Schiacciato da un lato dalla crescita degli iPhone (e il lancio del 4S), mentre dall’altro i vari brand che usavano Android guadagnavano terreno, Rim tentò il tutto per tutto con un nuovo sistema operativo, Blackberry 10. Lanciato nel 2013, non aiutò la compagnia a invertire la rotta, tanto da spingere i vertici nel 2016 a confermare la volontà di non sviluppare più telefoni.

Cosa cambia per chi ha un Blackberry

Dipende: chi ha un telefono con sistema operativo proprietario (Blackberry 7.1 o 10) non potrà più utilizzare i loro apparecchi. A partire dal 4 gennaio 2022. Gli altri Blackberry con sistema operativo Android (come ad esempio il Priv, lanciato nel 2015) funzioneranno normalmente finché Google non smetterà di fornire supporto.

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