In cucina

Cena di Capodanno a casa per 2 italiani su 3. Il 15% andrà al ristorante

Capodanno in casa con amici è parenti. Due italiani su tre scelgono di trascorrere la notte di San Silvestro tra le mura domestiche. Lo rivela un sondaggio di Cia-Agricoltori Italiani. La pura dei contagi, i numeri che aumentano costantemente, la variante Omicron che si trasmette più velocemente, inducono le persone a scegliere un Capodanno casalingo, con pochi invitati.

La spesa per il cenone di capodanno

Cia-Agricoltori Italiani per il cenone dell’ultimo dell’anno stima una spesa alimentare di quasi 2 miliardi di euro complessivi, in linea con l’anno scorso, tra cenone del 31 dicembre e pranzo del primo gennaio. Solo il 15% degli italiani si prevede sceglierà ristoranti, locali o agriturismi per celebrare l’arrivo del 2022.

Il menù di Capodanno e primo dell’anno

Gli italiani non rinunciano alla cucina classica del territorio, con i menù i tipici della zona. Nella top 10 dei prodotti tipici della notte che saluta l’anno, ci saranno anche pasta fresca, panettone e pandoro, salsicce, pesce azzurro e capitone, frutta secca.

Immancabili lenticchie, cotechino e zampone

Non posso mancare sulle tavole imbandite per festeggiare l’arrivo del nuovo anno i piatti simbolo della tradizione: cotechino e zampone (con una preferenza più marcata per il primo e un consumo totale di 4 milioni di chili) ma soprattutto lenticchie, tradizionali e convenienti, che toccano proprio l’ultimo dell’anno il picco massimo di consumo con circa 5 milioni di chili.

zampone e cotechino

Lo spumante rigorosamente italiano

Buon cibo e buon bere. Le bollicine devono essere rigorosamente italiane: il 90% degli italiani sceglie lo spumante nostrano, con 86 milioni di bottiglie stappate da Natale fino al nuovo anno. D’altra parte – ricorda Cia – le feste valgono di solito il 35% delle vendite annuali di sparkling in Italia e anche in questo 2021, nonostante tutto, il settore regge.

Soffrono gli agriturismi

A causa dell’ondata Omicron e dei contagi che corrono, soffrono i 24mila  agriturismi italiani, ormai parte integrante della filiera turistica nazionale. La ricettività del mondo agricolo – ribadisce Cia con la sua associazione di riferimento Turismo Verde – conta già oltre il 40% delle disdette tra Natale e l’Epifania. Una perdita, in media, di circa 25 mila euro per ogni struttura in soli 10 giorni, tra mancati pasti e pernotti. Resta l’opportunità della consegna a domicilio, di prodotti agricoli freschi, conserve e piatti pronti, che l’organizzazione sostiene e garantisce insieme al suo network di produttori con l’Agridelivery sul portale dalcampoallatavola.it.

Cosa si può fare a Capodanno

Mentre lo scorso Capodanno l’Italia era in zona rossa, gli spostamenti erano limitati, quest’anno si può andare da una regione all’altra e non c’è il coprifuoco.  Si possono organizzare le feste in casa e in compagnia tra amici e parenti. Non solo, è possibile cenare al ristorante per chi è vaccinato, è guarito dal Covid-19 ed è in possesso del super green pass. Nessuna consumazione è permessa al banco. Per chi volesse recarsi all’estero in vacanza è possibile farlo pur rispettando una serie di restrizioni introdotte per contrastare la diffusione della variante Omicron.

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