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    2 commenti su “La storia di Elisa Bartoli, calciatrice con Roma nel cuore”

    1. A questo giovanotto sarà bene interdire per un po’ l’uso della tastiera. A parte lo stile pomposo e vagamente epico, peraltro ingiustificato, dimostra di non avere la minima idea di Roma, dei suoi luoghi, delle sue distanze. La Bartoli passeggerebbe da Trinità dei Monti all’EUR (circa dieci km) e da lì ammirerebbe i vicoli nativi (peraltro inesistenti a Ponte Milvio) dove avrebbe tirato i primi calci. Che vista acuta!… Ci sono venti km tra questi luoghi. Oltretutto ricordo che Ostia è Roma e che Parioli, sinistra del Tevere, non ha a che fare con Ponte Milvio, destra, altro quartiere e altro municipio. Basta… mandiamo a studiare questo ragazzo, per imparare che, se non conosci una cosa, prima di scriverci su, devi documentarti.

    2. A questo giovanotto sarà bene interdire per un po’ l’uso della tastiera. A parte lo stile pomposo e vagamente epico, peraltro ingiustificato, dimostra di non avere la minima idea di Roma, dei suoi luoghi, delle sue distanze. La Bartoli passeggerebbe da Trinità dei Monti all’EUR (circa dieci km) e da lì ammirerebbe i vicoli nativi (peraltro inesistenti a Ponte Milvio) dove avrebbe tirato i primi calci. Che vista acuta!… Ci sono venti km tra questi luoghi. Oltretutto ricordo che Ostia è Roma e Parioli, sinistra del Tevere, non ha a che fare con Ponte Milvio, destra, altro quartiere e altro municipio. Basta… mandiamo a studiare questo ragazzo, per imparare che, se non conosci una cosa, prima di scriverci su, devi documentarti.

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