Economia

Ocse: Aumentano le previsioni di crescita così’ come la cautela che le accompagna.

Seppur inserite in un quadro generale di cautela, le stime di crescita pubblicate dall’Ocse nel suo aggiornamento delle Prospettive economiche indicano un impulso che per quanto forte appare ancora sbilanciato.

Per l’Ocse la crescita in Italia si attesta al +6,3%

Dopo le previsioni di settembre (+5,9%) e le indicazioni date dal Governo nella Nota di aggiornamento del Def (+6%), l’Organizzazione non solo conferma i dati ma stima in un +6,3% la crescita del Pil italiano nel 2021 pur prevedendone una leggera flessione nel 2022, e nel 2023 (+4,6% e +2,6%). Inoltre, nel 2021 il rapporto debito/Pil si attesterà al 154,6% per poi scendere al 150,4% nel 2022 e al 148,6% nel 2023.

Tuttavia si tratta di flessioni prevedibili che non intaccano il complessivo stato di salute dell’economia italiana che, con il ritorno alla normalità e il graduale ritiro delle misure fiscali di sostegno, dovrebbe comunque mantenersi robusta. Ad alimentare la fiducia circa la crescita dell’Italia contribuiscono maggiormente l’attuazione del Pnrr come volano per le riforme e gli investimenti pubblici, così come il turismo, comparto che grazie alla diffusione dei vaccini dovrebbe anch’esso segnare una lenta ripresa in coincidenza delle festività natalizie.

Omicron e disponibilità dei vaccini: questi i fattori di incertezza e disparità

Ma è una crescita, sottolinea l’Ocse, che a livello globale procede a velocità diverse. Nel documento si parla di una crescita che “ha ripreso slancio e che sta diventando sempre più squilibrata”. “Alcune aree dell’economia globale si stanno riprendendo rapidamente, ma altre rischiano di rimanere indietro, in particolare i paesi a basso reddito dove i tassi di vaccinazione sono bassi e la domanda deve ancora riprendersi completamente”.

Le conseguenze di una copertura vaccinale disomogenea, così come la diffusione della variante Omicron, secondo l’Organizzazione rappresentano i rischi che più minacciano la ripresa a livello globale, per questo Mathias Cormann, Segretario generale dell’Ocse, ha insistito a “proseguire gli sforzi senza tregua affinché venga vaccinato l’insieme della popolazione mondiale”.

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