Attualità

Variante omicron: è allerta in Europa [LIVE]

Il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) ha definito da “alto” a “molto alto” il rischio sanitario per l’Unione europea. Il rischio sembrerebbe legato alla possibile diffusione della nuova variante Omicron del coronavirus che provoca l’insorgenza del Covid-19.

“Esiste una notevole incertezza relativa alla trasmissibilità, all’efficacia del vaccino, al rischio di reinfezione e ad altre proprietà della variante Omicron.” Lo scrive l’Ecdc in un report diffuso nella tarda serata di ieri. Dato il suo potenziale di ‘fuga immunitaria’ e il vantaggio di trasmissibilità potenzialmente maggiore rispetto alla Variante Delta, si sta valutando la probabilità di un’ulteriore introduzione e diffusione nella comunità nell’Ue come ALTA.

Variante omicron: test per i passeggeri sul volo con il primo positivo

Sono stati attivati i test sui 133 passeggeri presenti sul volo, proveniente dal Sudafrica e atterrato a Fiumicino l’11 novembre, sul quale viaggiava il dipendente dell’Eni risultato contagiato dalla variante Omicron. La Regione Lazio, una volta avuta la lista delle persone a bordo, ha subito disposto test e tracciamento. I tamponi verranno poi sequenziati all’Istituto Spallanzani per verificare eventuali altri casi di variante Omicron.

Intanto il ministro della Salute Roberto Speranza alla luce del primo caso confermato in Italia di variante Omicron del coronavirus ha dichiarato che non sono all’ordine del giorno nuovi provvedimenti.

Nessun contatto in Lombardia

Il paziente italiano colpito dalla variante Omicron del coronavirus “non ha avuto contatti con altre persone, né in ambito lavorativo né extra-lavorativo, sul territorio lombardo”. E’ quanto si apprende da fonti dell’assessorato al Welfare di Regione Lombardia. Il manager non si è mai recato nella sede di lavoro di Milano e, per cautela, sono state informate le strutture ospedaliere per la sorveglianza degli operatori sanitari che hanno visitato il caso.

Italiana la prima foto al mondo sulla nuova variante

La prima foto al mondo della variante Omicron è stata realizzata nell’area di ricerca di Medicina Multimodale del Bambino Gesù (coordinata dal Professor Carlo Federico Perno). La foto mostra la struttura della proteina spike della variante Omicron, a destra, e della variante Delta, a sinistra, rispetto alla spike originale di SARS CoV-2. Omicron ha molte più mutazioni di Delta (già molto variata), concentrate in una zona che interagisce con le cellule umane.

Omicron: la situazione in europa

E mentre molti Paesi iniziano a imporre nuove restrizioni prima che la situazione degeneri, le principali case vaccinali Pfizer e Moderna sono a lavoro da giorni per assicurarsi un vaccino in grado di fermare il decorso delle varianti.

Dopo Belgio, Gran Bretagna, Germania e Italia, la Repubblica Ceca ha annunciato un primo caso su un paziente Covid-19 ricoverato con sintomi lievi a Liberec. Ad Amsterdam, una sessantina di passeggeri, sbarcati venerdì da Johannesburg e Cape Town, erano ancora in quarantena nei pressi dell’aeroporto. Gli Stati Uniti hanno elogiato il Sudafrica per la sua “trasparenza” dopo la scoperta della variante Omicron.

Il Premier Britannico Boris Johnson ha indetto ieri sera una conferenza stampa per fare il punto sulla variante omicron nel Regno Unito: “Non sappiamo l’efficacia dei vaccini contro la variante – confessa il primo ministro – ma ribadisce l’importanza di procedere con la campagna vaccinale”

Il ministero della Salute raccomanda di monitorare il tracciamento

In via precauzionale in seguito all’arrivo della variate Omicron, il ministero della Salute raccomanda alle Regioni di rafforzare e monitorare le attività di tracciamento e sequenziamento in caso di viaggiatori provenienti da Paesi a rischio o in caso di focolai caratterizzati da rapido ed anomalo incremento di casi. L’indicazione è di applicare tempestivamente e scrupolosamente le misure già previste per la variante Delta.

Leggi anche:
Variante Omicron: “contiene la hit parade delle mutazioni”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *