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Pallacanestro Olympiakos naufragio dell’Olimpia Milano, nel mare della difesa greca

Pallacanestro Olympiakos naufragio dell’Olimpia Milano, nel mare della difesa greca

Il 93-72 dell’Olympiakos determina la prima sconfitta interna dei giocatori di Ettore Messina, al terzo stop di fila, dopo i due knock-down russi

 

I tre mesi di Coppa dei Campioni coincidono con un conto salato, per l’Olimpia Milano. Terza sconfitta di fila dopo quelle di Kazan e San Pietroburgo. Solo che questa volta la formazione lombarda perde davanti al suo pubblico, al Forum di Assago. Dove passa un grandissimo Olympiakos Pireo.

Fuori Dinos Mitoglou, Davide Alviti, Paul Biligha e per le note questioni Riccardo Moraschini, la squadra dei marinai ateniesi le ha suonate di brutto, alla nostra rappresentante.

Come è già accaduto in casa dell’Unics, i tiri da 3 punti entravano tutti, alla compagine avversaria. I greci hanno tirato e segnato quasi sempre, nei momenti in cui, per qualche attimo, i più perserveranti sostenitori di Milano provavano a ipotizzare un tiepido riavvicinamento.

Coach Bartzokas ha improntato la partita su una grandissima difesa. E su rotazioni di grande caratura e puntualità.

I tiri dalla lunga distanza sono stati 18, record assoluto, in questa prima fase di Eurolega, sulle 33 tentate. Il 9/25 dell’Olimpia significa che le partite non si possono vincere solo con le “bombe”. Nella NBA ci sono punteggi incredibili. In Europa la Pallacanestro è un’altra questione, un’altra pasta.

Dal perimetro invece entrambi gli allenatori hanno constatato le forzature e l’imprecisione generale, e lì non ci puoi fare niente.

Il 93-72 finale non lascia spazio a recriminiazioni. Quando hai Dorsey e Larentzakis che tirano 5 su 5 da 3 punti, quale domanda vorresti porti? Il primo ha segnato 14 punti, l’altro 18. Tra i giocatori di Messina si è salvato solo Shavon Shields, 26 punti, con Datome che ha segnato 12 punti. Ha provato a combinare qualcosina Hines perché è giocatore, di testa, di senso della posizione.

Ma la strada è lunga. Milano deve migliorare. E ritrovare una condizione fisica generale che la riporti al di sopra delle tre sconfitte incassate. Due delle quali con distanze siderali.

Il primo periodo finiva 25-30, il secondo 45-60. Troppo male, in difesa. 12-12 il parziale del 3° quarto, e -6 per Milano, nell’ultimo. Un naufragio, nel mare. Dove i marinai dell’antica Grecia vanno meglio. E’ noto.

 

Nella foto della pagina Facebook del club greco, Giannoluis Larentzakis. Con 5 bombe ha fatto saltare spesso i meccanismi difensivi della squadra milanese.

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