Spettacolo

Il creatore di Squid Game parla della sicurezza sul set della serie

Alec Baldwin
Alec Baldwin, coinvolto nell’incidente avvenuto sul set di “Rust”, pellicola della quale era protagonista e produttore.

Squid Game è la serie del momento e sta raccogliendo consensi in tutto il mondo.
La serie Netflix ha scatenato numerose discussioni riguardo la violenza che mette in mostra e a Hollywood questo tipo di dibattiti sono particolarmente accesi dopo l’incidente avvenuto sul set di Rust, nel quale ha perso la vita la direttrice della fotografia Halyna Hutchins, uccisa da un vero proiettile sparato dal protagonista della pellicola Alec Baldwin.

Il creatore di Squid Game: “In vita mia non ho mai visto un proiettile reale”

Variety ha avuto modo di incontrare Hwang Dong-hyuk, sceneggiatore e regista della serie, e ne ha approfittato per chiedergli come fosse organizzata la sicurezza sul set.
“C’era un responsabile di scena che supervisionava le scene in cui era previsto l’utilizzo di armi finte”, ha spiegato il creatore di Squid Game che, però, ha anche precisato come il problema delle armi da fuoco sia meno sentito nel suo paese rispetto agli Stati Uniti. “In Corea del Sud, soltanto ai membri della Polizia è concesso di possedere armi da fuoco, i comuni cittadini non possono – ha dichiarato – per questo motivo non è così semplice acquistare proiettili, come invece potrebbe essere negli USA, e rende anche davvero molto difficile che ci siano problemi di sicurezza legati alle armi da fuoco sui set di cinema e tv. Infatti – conclude – in tutta la mia vita non ho mai visto un proiettile reale. Li ho visti soltanto nei film”.

Un fenomeno culturale inaspettato e un sogno divenuto realtà

Hollywood deve migliorare per quanto riguarda la sicurezza dei set, come sostenuto da George Clooney. Intanto Hwang si gode il successo della sua serie, in attesa di poter iniziare ufficialmente i lavori per la seconda stagione. “Era il sogno di tutti noi che abbiamo lavorato alla serie che diventasse lo show numero uno di Netflix anche negli Stati Uniti”, ha raccontato. “Abbiamo fatto del nostro meglio per far sì che accadesse – conclude Hwang – ma non mi sarei mai aspettato che diventasse una delle serie più viste di tutti i tempi e un fenomeno culturale di tale portata”.

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