Spettacolo

Rocky e il finale scartato perché “troppo deprimente”

La serie di film dedicata a Rocky Balboa è una delle più importanti e famose nella storia del cinema. È risaputo che il primo capitolo del 1976 è frutto dell’impegno e della passione di Sylvester Stallone. L’attore italoamericano aveva individuato nella storia di questo pugile perdente di Philadelphia il progetto che poteva lanciare la sua carriera, fino a quel momento stagnante tra brevi apparizioni (la più conosciuta ne Il dittatore dello stato libero di Bananas di Woody Allen) e una famigerata pellicola softcore (Porno proibito il titolo originale, poi cambiato in Lo Stallone Italiano proprio dopo il successo del primo Rocky). Non tutti sanno, però, che il finale del film era diverso da quello poi arrivato nei cinema.

Il produttore di Rocky: “Era il tipico finale da film degli anni ‘70”

Rocky
Il poster di “Rocky”, che riprende il finale originale scartato.

In una chiacchierata con Yahoo! Entertainment, il produttore di Rocky Irwin Winkler ha svelato i dettagli di quel finale e di cosa spinse i produttori e Stallone a cambiarlo.
Nell’originale, dopo la sconfitta ai punti contro Apollo Creed, si vedevano Rocky e la donna da lui amata Adrian mentre si allontanavano dal ring. A terra è sporco, con pezzi di carta e manifesti rimasti dopo il combattimento, e i due si dirigono verso il tunnel buio che li condurrà fuori dallo stadio.
“Questa immagine è rimasta, ma solo nel poster del film”, spiega Winkler, che poi racconta i motivi per cui la scena è stata cambiata.
“Facemmo le classiche proiezioni di prova con gli amici e alcuni giornalisti, e tutti erano su di giri durante il combattimento e facevano il tifo per il protagonista – ricorda Winkler – poi però arrivava il finale, con Rocky che veniva sconfitto da Apollo e lui e Adrian che si allontanavano in quel modo. Era il tipico finale realistico del cinema degli anni ’70, ma tutta l’eccitazione del pubblico svaniva e l’atmosfera diventava davvero deprimente. A quel tempo in America avevamo il Vietnam e lo scandalo Watergate a deprimerci, e quel finale lasciava le stesse sensazioni negli spettatori.
Allora ne parlammo con Sly – conclude Winkler – che riscrisse il finale così come lo conosciamo oggi, con Adrian che lo raggiunge sul ring, lei e Rocky si abbracciano e la musica sale. E Rocky che alla fine ha vinto, non il combattimento ma la sua autostima, abbracciato alla donna che ama. Un gran finale insomma”.

Lo Stallone Italiano e un successo che non accenna a diminuire

Nel frattempo, Sylvester Stallone tiene viva l’eredità del pugile italoamericano con il director’s’cut di Rocky IV, con il nuovo titolo Rocky vs. Drago.

Dopo aver contestato la definizione di Rocky come “film sportivo”, data dall’American Film Institute, il divo ha ringraziato pubblicamente i fan che hanno decretato il grande successo di questa nuova versione, arrivata in alcuni cinema statunitensi lo scorso 11 novembre.

Per approfondire temi e curiosità legate al cinema, l’appuntamento è con Buio in Sala, dal lunedì al venerdì, dalle 19 alle 20 su Radio Cusano Campus.

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