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Campioni di tutta Europa, prendete esempio da chi lavora sui vivai (l’Ajax)

Campioni di tutta Europa

prendete esempio da chi lavora sui vivai (l’Ajax)

 

Campioni di tutta Europa prendete esempio da chi investe sui vivai (l’Ajax). Borussia ko a Lisbona: finisce il sogno

 

Campioni di tutta Europa, non sempre il danaro, pur investito in maniera corposa, porta alla “coppa dalle grandi orecchie”. C’è chi, il City o il PSG, decide di puntare su giocatori dal talento individuale assoluto. Chi investe sul concetto del gioco, la formazione inglese prendendo Guardiola come allenatore. C’è chi, l’Ajax o il Barcellona che verrà, punta sul serbatoio, sul vivaio, sulla fascia verde. Per far diventare uomini quelli che oggi sono ragazzini capaci di trattare il prezioso oggetto del desiderio.

In mezzo a tanti aspiranti Campioni d’Europa, il Manchester City ribalta l’esito della partita interna e si afferma da prima classificata nel girone che lo vedeva opposto proprio al Paris Saint Germain.

Dopo un primo tempo che, contro pronostico, è terminato 0-0, è stato Mbappé, a sbloccare la parità. Sterling su passaggio di Gabriel Jesus, e lo stesso calciatore, su imbucata di Bernardo Silva, al 78’, firmavano il 2-1 per la squadra di Pep Guardiola. Che passa da prima e in termini economici e di prossimi incroci, non è una questione di poco conto.

Per il terzo posto il Lipsia si è preso una sonora rivincita rispetto al 2-1 patito davanti al pubblico amico dal Bruges. Che è uscito superato per 5-0 e ora anche la Europa League, figlia improbabile della Coppa Uefa, si allontana, per il sodalizio belga, in favore di quello germanico.

Nel girone del Milan, 7 Coppe dei Campioni vinte, ci vuole un gregario, Messias, per espugnare (87′) il Wanda Metropolitano. Ma i danni fatti da Cakir a San Siro rischiano di presentare comunque un pessimo conto, ai sogni rossoneri, di restare tra le elette. Mentre il Liverpool fa il suo, battendo 2-0 il Porto, la compagine di Stefano Pioli passa nel finale sull’Atletico Madrid. E ora il Milan deve sperare in un pareggio ma come conditio sine qua non, deve superare l’undici di Klopp, che è sempre un cliente scomodo e difficile, da arginare.

L’Inter la qualificazione la ottiene nel 2-0 imposto al fanalino di coda Shakhtar. La doppietta firmata da Edin Dzeko in 7 minuti blinda il secondo posto, confermato dal successo esterno che il Real Madrid conquista in casa dello Sheriff Tiraspol. La cui spinta è finita dopo le prime due partite, ed è stata neutralizzata dalle successive tre. Resta un turno della fase a gironi.

Lo Sporting Lisbona viveva un confronto diretto dai toni decisivi, con il Borussia Dortmund. Ma si sa, i campioni lusitani in carica sono in un momento di grazia assoluta. Pedro Gonçalves segna due gol, si vede respinto un rigore dopo il “rosso” sanzionato a Emre Can, con i tedeschi in dieci. Il penalty parzialmente neutralizzato è ripreso da Porro per il momentaneo 3-0. E Malen sigla il punto della bandiera della Westfalia per il 3-1 che sarà l’esito finale, a quel punto.

Servirà un punticino, ai portoghesi, con l’Ajax, ammesso che i lanceri lo concedano. Visto che, sotto di una rete in apertura, gli olandesi hanno vinto, con merito, a Istanbul sponda Besiktas, per 2-1. I 15 di dote degli orange sono il massimo che potessero ottenere. Una grande realtà, l’Ajax, con la quale occorrerà fare presto i conti, e vale per tutte, anche per le “grandi” già consolidate. Forse vincere con il Besiktas al Dortmund servirà solo ad alleviare l’idea di una potenzialità affatto espressa, in questa prima fase della Coppa dei Campioni.

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