Attualità

Benzema: arriva la condanna per il caso sex tape

Karim Benzema è stato condannato dal tribunale di Versailles

Karim Benzema, la stella della nazionale francese e del Real Madrid, è stato condannato ad un anno di carcere con la condizionale.

Sex Tape Valbuena: condannato Benzema

Il fatto risale al 2015, quando Karim Benzema avrebbe compiuto un tentativo di estorsione ai danni dell’ex compagno di squadra ed amico, Mathieu Valbuena. Oggi, il tribunale di Versailles ha giudicato colpevole il calciatore franco algerino. Dopo la richiesta da parte del pm di una pena detentiva sospesa di dieci mesi, Karim Benzema è stato condannato ad un anno di reclusione in carcere con sospensione condizionale ed al pagamento di una multa dal valore di 75.000 euro. La corte ha spiegato che l’attaccante del Real Madrid è stato coinvolto personalmente nel tentativo di convincere Mathieu Valbuena a incontrare il suo uomo di fiducia”. Non è stato giudicato solo lui, ma anche altri quattro imputati del reato: Axel Angot, Mustapha Zouaoui, Younes Houass e Karim Zenati. Contro gli altri quattro, la corte ha emesso condanne dai 18 mesi di reclusione con sospensione della pena a due anni e mezzo.

La difesa
I legali del plurititolato attaccante, hanno immediatamente chiarito che il loro cliente è pronto a presentare ricorso verso la suddetta sentenza.

Il caso Sextape e le intercettazioni di Benzema
Questo caso tenne lontano Karim Benzema dal vestire la maglia della nazionale transalpina. Proprio durante un ritiro con la nazionale francese, il 6 Ottobre del 2015 Benzema è stato intercettato al telefono con un pregiudicato.

La telefonata

In questa lunga telefonata tra il campione ed il suo amico d’infanzia pregiudicato, arriva la dichiarazione inchiodante: “In ogni caso, così gli stronchi la carriera. Appena mette il naso fuori, si fa massacrare. Gli ho detto che non è una questione di gossip, ma di fierezza”. Benzema, racconta di aver consigliato a Valbuena di non appoggiarsi ad altri individui: “Gli ho detto, niente intermediari, niente avvocati, niente amici, niente polizia. Se vuoi che il video venga distrutto chiami il mio amico, te la vedi con lui e non mandi nessuno al tuo posto. Mi ha chiesto se il video magari viene fuori durante l’Euro e gli ho risposto che sarebbe il momento ideale. Se io avessi un video del genere non ti chiederei neanche soldi, lo venderei ai giornalisti”.

La frase decisiva

“Mi ha chiesto cosa farei al suo posto e gli ho detto che se è solo una questione di gossip, una volta che hai avvertito i familiari e che se ne fregano della cosa, puoi anche lasciare che il video venga diffuso”.

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