In cucina

La ricetta per la schiscetta: orzo con ceci, asparagi e pompodorini

Una ricetta da schiscetta per una golosa pausa pranzo

Chi lo ha detto che la pausa pranzo +è fatta solo di panini, pizzette secche o costosi menù dei ristoranti più vicini? Nell’articolo di oggi troverete un’idea per una pausa pranzo golosa, economica e assolutamente homemade: un’insalata di orzo con ceci, asparagi e pomodorini grigliati, una dimostrazione che si può mangiare benissimo anche scegliendo soli ingredienti semplici e vegetali, abbinando il sapore e rispettando stagionalità e sapori per ottenere il meglio.

Ideale per chi va in ufficio, da mettere appunto nella schiscetta, oppure da preparare per un bel pranzo in terrazzo o un picnic in compagnia. Niente ingredienti “strani” o ricercati, solo verdure che magari chi è più fortunato ha nel suo orto, zero diavolerie e complicazioni, solo cereali, legumi, verdure e un tocco fresco ed estivo di limone ed erbe aromatiche che renderà il tutto una vera delizia.

Ingredienti

  • 100 g di orzo perlato
  • 100 g di ceci precotti
  • 150 g di asparagi
  • Una decina di pomodorini (tipo ciliegino e/o datterino)
  • Mezzo limone
  • Qualche foglia di menta o melissa
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale

Procedimento

Lava gli asparagi, elimina la parte più dura del gambo, in fondo e cuocili al vapore per 2-3 minuti, solo per intenerirli. Passali quindi su una piastra rovente in modo da scottarli.

Lava i pomodorini, tagliali a metà e scotta anche quelli, dal lato tagliato, sulla piastra.

Lava l’orzo perlato fino a che non otterrai acqua limpida quindi cuocilo in acqua bollente salata per 20 minuti (o per il tempo indicato sulla confezione) e scolalo. Aggiungi un filo d’olio e fai raffreddare.

Componi l’insalata riunendo in una ciotola capiente l’orzo, i ceci, gli asparagi tagliati a pezzetti, i pomodorini e condisci con sale, succo di limone e menta. Mescola e fai riposare al fresco per almeno un’ora prima di servire, in modo che i sapori risultino più armonici.

È ottima anche con un’aggiunta di tahin leggermente stemperato in acqua, come dressing.

 

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