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Reddito di cittadinanza, Berlusconi cambia idea. Malan: “C’entra la corsa al Quirinale”

Reddito di cittadinanza, Berlusconi torna sui suoi passi e ammette: “E’ una misura che aiuta i poveri“. Dichiarazioni che tendono la mano al M5S e suscitano irritazione nel centrodestra. Lucio Malan, senatore di Fratelli d’Italia, è intervenuto sul tema ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Reddito di cittadinanza, Berlusconi cambia idea

“Berlusconi in passato aveva detto che ci voleva una misura per venire incontro a chi si trova in stato di bisogno, ma aveva anche detto che il reddito di cittadinanza così com’è non andava bene –ha affermato Malan-. Sappiamo che Berlusconi è straordinario nel cercare di trovare punti di contatto. Del resto anche i 5 Stelle dicono che qualche cambiamento va introdotto. Di conseguenza tutto ciò, messo nell’ambito della corsa al Quirinale, ha determinato questo slancio di entusiasmo che abbiamo visto sul giornale. La Caritas dice che la metà dei poveri veri non è stata raggiunta dal reddito di cittadinanza. Il punto è cosa bisogna fare per consentire ai cittadini una vita dignitosa anche nell’ambito di ciò che dice la nostra Costituzione. Bisogna mettere in campo, con le risorse stanziate, misure per consentire a un maggior numero di persone di avere un lavoro e allo stesso tempo trovare delle misure di assistenza per chi è in stato di indigenza”.

Super Green pass

Malan si è espresso anche in merito alla probabile introduzione del Super Green Pass, rispetto al quale FDI si è già dichiarata contraria. “Guardando le statistiche ufficiali dei deceduti in Italia, c’è un andamento stabile dal 12 settembre -ha affermato Malan-. Con una situazione stabile da settembre, il fatto che il governo dica che le misure assunte finora non vadano bene mi sembra veramente paradossale. Introdurre altre misure coercitive è illogico, evidentemente il governo non crede ai provvedimenti che ha messo in atto finora. Quello che vediamo in giro per il mondo ci dice che non è che più stringi e più le misure funzionano, se uno va a vedere Stati come Brasile, Argentina e India, con misure di gran lunga più blande e con assistenza sanitaria non propriamente all’altezza della nostra, hanno avuto un costante crollo di contagi e decessi da mesi, non è vero dunque che più chiudi e più le cose funzionano”.

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