Politica

Il Partito Comunista torna in Parlamento, Dessì: “Ecco le nostre istanze”

Il Partito Comunista torna in Parlamento. Ad annunciarlo è Emanuele Dessì, senatore ex M5S poi al Gruppo Misto, che da qualche giorno rappresenta ufficialmente a Palazzo Madama il partito guidato dal segretario Marco Rizzo. “Dopo un lungo peregrinare, si torna a casa…”, ha scritto su Facebook Dessì, che ha chiarito i motivi di questa sua scelta intervenendo su Radio Cusano Campus.

Il Partito Comunista torna in Parlamento

“Fin da ragazzo ho militato nel PCI e poi in Rifondazione Comunista -ha affermato Dessì-. Nel 1999 mi avvicinai ai movimenti politici territoriali –ha affermato Dessì-. Mi avvicinai al movimento No Tav. In Val di Susa conobbi Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo che stavano per costruire un movimento di ispirazione socialista di carattere rivoluzionario. Grillo è sempre stato socialista, nel suo essere filosofico. Fino al 2010-11, quando si cominciò a parlare di elezioni, tutti quelli che ho conosciuto avevano un passato di militanza nei partiti di sinistra. Nel momento in cui si sono posti in uno scenario tripolare, dire di non essere né di destra né di sinistra è servito a prendere voti da una parte e dall’altra”.

Le istanze in Parlamento

“Io e Marco Rizzo ci conosciamo da molti anni, quando lui era capo della segreteria di Rifondazione Comunista io ero militante di quel partito. Naturalmente le istanze sono quelle di cui abbiamo sempre parlato: no a Draghi, sulla manovra faremo le nostre battaglie parlando di reddito di cittadinanza, di debito, di banche, di persone che interessano le persone e riguardano l’economia reale. Draghi, per storia personale e per professione, si sia sempre riferito all’area ‘alta’ del Paese: a Confindustria e ai grandi potentati economici. Non credo che in tarda età possa stravolgere il suo pensiero. Non è abituato a vedere le grandi sperequazioni sociali che questa pandemia ha portato tra di noi. Draghi salda perfettamente i grandi poteri: quello politico, quello finanziario e quello economico. E’ una persona che stimo, ma la sua idea di società e di Paese non è la mia. Io ribalterei completamente la sua piramide, comincerei dal basso”.

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