Attualità

Scuole Lazio, i presidi alla regione: “protocolli confusi e inappliccabili”

ll nuovo protocollo per le quarantene nelle scuole del Lazio non decolla

A denunciarlo in una lettera sono i presidi di Roma e del Lazio, per voce di Cristina Costarelli e Mario Rusconi, che in una lettera indirizzata al governatore Nicola Zingaretti, all’assessore alla Salute Alessio D’Amato, denunciano “grandi difficoltà” nell’applicazione dei protocolli elaborati dopo le nuove linee guida sulle quarantene, definiti “ingestibili” per le scuole.

“Non c’è uniformità tra le Asl”

“Le Asl non stanno procedendo in modo uniforme – spiegano i presidi -alcune hanno elaborato i nuovi protocolli e li stanno applicando;

altre continuano con le precedenti procedure, quindi classe intera in quarantena al primo caso di positività.

Pertanto dalle diverse Asl, e anche tra distretti, si ricevono risposte diverse con tempistiche non sempre immediate come dovrebbero essere, che generano difficoltà alle scuole e all’utenza”.

“I contagi aumentano, procedure inapplicabili”

La situazione nelle scuole “è confusa e di difficile gestione” proseguono Costarelli e Rusconi.

“C’è un aumento della circolazione del virus: pertanto si ritengono inapplicabili le procedure indicate nella nota allegata alla circolare stessa”.

La mano tesa di Farmacap

L’azienda farmasociosanitaria capitolina, si è resa disponibile ad aiutare le scuole romane in questa difficile fase:

“L’ ente è pronto a supportare gli istituti, per attuare il nuovo protocollo Covid per la gestione delle quarantene – si legge in una nota – .

Il piano messo a punto dal commissario straordinario prevede la fornitura di mascherine per gli alunni e una corsia preferenziale per effettuare i cosiddetti tamponi zero tempestivamente,

così da facilitare il rientro in aula per gli alunni risultati negativi e prevenire i contagi attraverso il campionamento”.

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