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Vaccini bambini: c’è la data

La data dei vaccini ai bambini

Vaccini bambini: c’è la data. Il 29 novembre, tra 12 giorni, l’Ema, l’ente che sovraintende la farmacovigilanza in Europa, deciderà ufficialmente, se dare il via libera alla vaccinazione per le fasce d’età tra i 5 e i 12 anni. L’obiettivo che ha spinto a un’ accelerazione della decisione, che inizialmente era prevista a dicembre, è quello dell’immunità totale che possa avvicinarsi al 100% il più possibile.

I favorevoi in Italia

Giorgio Palù, Presidente dell’Aifa, Agenzia Italiana del farmaco, ha confermato la data  per il via libera ai vaccini per i bambini. In Italia le associazioni dei medici pediatri si sono già espresse favorevolmente. Giuseppe Mele in una intervista a Radio Cusano Campus ha affermato che ““Il fatto che la circolazione del virus all’interno della popolazione scolastica sia alta è un dato di fatto, vaccinando anche questa fascia di popolazione si ridurrà ulteriormente la circolazione del virus.”

Il Primario e infettivologo Matteo Bassetti, sempre a Radio Cusano Campus, ha dichiarato che “Noi dobbiamo vaccinare i bambini perché questa è una malattia infettiva prevenibile che, seppur raramente, può dare delle complicazioni anche ai bambini. In un caso su 7 il covid può dare le complicanze del long covid, in rari casi si può anche morire. Il ragionamento che dobbiamo fare per il vaccino per il covid è lo stesso che facciamo sul vaccino per il morbillo, per la parotite, per la varicella”.

C’è chi dice no ai vaccini per i bambini

Ma c’è chi dice no. L’Italia si esprimerà favorevolmente, ma secondo quanto riportato dal quotidiano Il Sole 24ore, Danimarca e Svezia sarebbero contrari. La Danimarca, aveva già in passato pronunciato il suo dissenso, nei confronti del vaccino Astrazeneca, andando così in direzione contraria ai dettami dell’Ema. In questo caso si arriverà a una decisione presa a maggioranza.

Chi decide?

Il CHPM, è il comitato che studia i dossier. Composto da un membro di ogni stato europeo, analizza, in questo caso si occuperanno di analizzare il rapporto rischi/benefici derivanti dalla somministrazione dei vaccini ai bambini. Per quanto riguarda i rischi, le esitazioni non mancano: in questo senso si fa riferimento ai rischi di pericardite, riscontrate raramente nei bambini. Per quanto concerne i benefici, il tema è quello dell’immunità più ampia possibile e impedire ai vaccini di diffondere il virus.

Nel resto del mondo cosa accade?

Il vaccino per i bambini è già realtà per 1 milione di bambini statunitensi e Israele ha dato l’autorizzazione al piano vaccinale domenica scorsa. In Italia, 35 milioni di bambini ascoltano preoccupati le notizie che arrivano dai Tg, origliano i discorsi dei genitori e cercano nei loro sguardi e nelle loro parole la speranza di non dover porgere il braccio al medico di turno.

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