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Signal for Help: il segno social salva una giovane in Spagna

Signal for Help, con questa definizione è divenuto popolare il segno di soccorso che è un silenzioso ma quanto mai efficace grido di aiuto. Signal for Help è l’SOS che le donne vittima di violenza domestica possono lanciare senza dare nell’occhio, con discrezione e magari al riparo dallo sguardo dell’aguzzino di turno.

Il segno di cui vi stiamo parlando si realizza aprendo una mano verso l’alto, piegando il pollice sul palmo e chiudendo le altre quattro dita attorno ad esso, quasi per intrappolarlo simbolicamente. Si tratta di un segnale internazionale di richiesta d’aiuto per le vittime di violenza di genere che è divenuto virale sui social.

Concepito quando la pandemia iniziava a mostrare i suoi effetti più drammatici, Signal for Help nasce per permettere alle donne vittime di violenza domestica di comunicare in modo discreto una situazione di rischio per la loro incolumità.

Uno dei primi risultati raggiunti grazie a questo segno, ce lo riporta addirittura la polizia della Catalogna. Gli agenti sono riusciti a trarre in salvo una ragazza di 16 anni scomparsa dalla sua residenza e salvata perché in grado di lanciare il segnale dall’interno dell’auto del suo rapitore.

Signal for Help: altro salvataggio in Spagna

Quello appena descritto non è l’unico caso in cui una ragazza ha usato il noto SOS. Stando alle dichiarazioni ufficiali rilasciate dai Mossos, un’altra giovane vittima di violenze si trovava col fidanzato in una sala d’attesa di un ospedale di Barcellona.

Il suo segnale silenzioso ha destato l’attenzione di una delle dipendenti della clinica, che ha chiamato prontamente la polizia. Le indagini successive sono giunte all’individuazione del colpevole e al suo arresto. I fatti risalgono allo scorso giovedì.

I fatti sin qui riportati dimostrano quanto i tanto vituperati social network possano, in alcuni casi, rivelarsi utili, se non addirittura salvifici.

Spesso usati come sfogatoio sociale o alla stregua di una piazza virtuale dove far convergere rabbia e frustrazione, se ai social si abbina un utilizzo corretto possono divenire socialmente utili.

Esempio lampante rispetto a ciò che abbiamo appena sostenuto è proprio la campagna Signal for Help, lanciata dalla Canadian Women’s Foundation durante i primi mesi della pandemia e successivamente promossa dalla
Women’s Funding Network (WFN), comunità che si pone l’obiettivo di combattere la disuguaglianza sistemica di genere e razziale.

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