Medicina e benessere

Vulvodinia, cos’è e come curare la patologia raccontata da Giorgia Soleri

Si è celebrata pochi giorni fa la giornata Internazionale della Vulvodina, una condizione particolarmente invalidante che negli ultimi anni è stata riportata all’attenzione dei media grazie alla comunicazione della modella ed influencer Giorgia Soleri. “Chiediamo che la vulvodinia e la neuropatia del pudendo siano riconosciute come malattie croniche invalidanti, a oggi il Servizio sanitario nazionale non copre i costi per queste due sindromi” è stata questa la richiesta partita dal Comitato vulvodinia e neuropatia del pudendoin occasione di un incontro tenutosi a Roma e che ha visto anche la partecipazione di Damiano, frontman dei Maneskin e fidanzato di Giorgia Soleri.

Vulvodinia, cos’è?

La vulvodinia è uno stato di dolore evocato da una forte infiammazione dei nervi dell’area genitale e pelvica, accompagnata spesso dalla contrattura dei muscoli stretti intorno a uretra, vagina e ano in una morsa costante. Spesso però non è presente alcuna lesione o segno riconoscibile e questo può di fatto complicare la corretta diagnosi. In realtà, per diagnosticare la vulvodinia è sufficiente un semplice test in cui lo specialista esercita una lieve pressione con un cotton fioc su specifici punti della vulva: se durante questo test si avverte dolore, bruciore o anche un semplice fastidio si conferma la diagnosi (Swab Test). Nonostante questo il ritardo nel ricevere la diagnosi in media è di ben quattro anni e questo comporta nelle donne anni di cure inutili o addirittura dannose, di sofferenza fisica e di pesanti ripercussioni psicologiche.

La proposta di legge

La proposta di legge che è stata presentata punta a prevedere il riconoscimento di vulvodinia e neuropatia del pudendo nei Livelli Essenziali di Assistenza come una vera e propria malattia cronica e invalidante ed inoltre prevede l’individuazione di un presidio pubblico specializzato in ogni regione, oltre che l’esenzione dalla partecipazione alla spesa pubblica per le relative prestazioni sanitarie. Nella proposta è stata anche inserita la richiesta di dare vita a una giornata nazionale dedicata alla vulvodinia ed anche lo sviluppo di campagne comunicative volte alla sensibilizzazione.

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