Medicina e benessere

Covid in Italia, quarta ondata: quali zone a rischio?

Continua a peggiorare il quadro epidemiologico legato al coronavirus. Tuttavia, la Penisola,  forte dell’84% di popolazione over 12 che ha completato il ciclo vaccinale,  rimane uno dei territori europei dove la pandemia è più sotto controllo.

Dati alla mano: l’ultimo monitoraggio dell’Iss (Istituto superiore di Sanità), basato sul periodo che va dal 5 all’11 novembre, segnala un’incidenza di 78 nuovi casi Covid ogni 100mila abitanti, contro i 53 della scorsa settimana. In salita anche l’indice Rt calcolato sui sintomatici, che misura quante persone potrebbero essere contagiate da un soggetto infetto, passato da 1,15 a 1,21.

Un peggioramento che sta investendo tutta Italia. Quasi tutte le Regioni italiane sono classificate ora a rischio moderato di diffusione del virus, con la Calabria che rimane l’unica a rischio basso. Una sola Regione, il Friuli-Venezia Giulia, è invece “ad alta probabilità di progressione a rischio alto”. In undici territori si parla di allerta di resilienza: è la situazione in cui versano le Regioni che potrebbero a breve dover fronteggiare una forte pressione sulle strutture ospedaliere

Va ricordato che il passaggio da zona bianca a zona gialla viene fissato al superamento simultaneo di tre criteri ritenuti fondamentali nell’andamento della pandemia: incidenza dei nuovi casi superiore ai 50 ogni 100mila abitanti, occupazione dei posti letto disponibili nei reparti ordinari al 15% e in quelli di terapia intensiva al 10%. Guardando all’incidenza, sono 17 i territori che questa settimana superano la soglia critica di allerta, con la provincia autonoma di Bolzano, il Friuli-Venezia Giulia e il Veneto capofila.

Ma come ha ribadito più volte il Governo molto dipende dal tasso di occupazione degli ospedali: secondo i dati Agenas aggiornati in serata sabato 13 novembre, a livello nazionale la percentuale è del 6% per i reparti ordinari e 5% per le terapie intensive.

Le Regioni che rischiano di più un futuro passaggio in zona gialla, combinando i tre indicatori critici, sono quindi Friuli-Venezia Giulia e Provincia autonoma di Bolzano. Uno dei principali obiettivi del governo è proprio quello di mantenere le Regioni in zona bianca, per evitare le progressive restrizioni che il sistema a colori, dal giallo al rosso, porta con sé. Ma soprattutto come ribadito dal ministro degli esteri Luigi Di Maio, si farà di tutto per evitare restrizioni a natale.

Ne parliamo stasera su Res Publica, condotto da Gianluca Fabi sul 264 Dtt

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