Lavoro e Formazione

STEM a scuola, Bianchi: “Investire sulla cultura scientifica”

STEM a scuola, Bianchi: “Investire sulla cultura scientifica”. E’ tornato a ribadirlo qualche giorno fa dal salotto televisivo di Che tempo che fa.

Il Ministro Bianchi chiarisce senza possibilità di interpretazioni il suo punto di vista, che non è altro che l’intendimento dell’Esecutivo.

Puntare con decisione sulle materie STEM, farlo con investimenti mirati attraverso i quali formare una nuova classe docente, inserire le discipline scientifiche sin dai primi anni di scuola, dar modo ai giovani di entrarvi in contatto a partire dai primi anni della primaria.

Non soltanto bisogna investire di più sulla cultura scientifica, ma bisogna che aumentiamo in maniera significativa i ragazzi e le ragazze che si iscrivono a matematica. I laureati in matematica, oggi pochissimi, sono invece la base di tutta quella che è la grandissima trasformazione del nostro sistema economico-sociale, la base della nuova informatica, il nuovo cyber”. Parole e musica del Ministro.

STEM, la lettura attraverso i dati

Ragioniamo sui dati. Secondo l’annuale report redatto dall’Istat, nel 2020, il 24,9% dei laureati (25-34enni) ha una laurea nelle aree disciplinari scientifiche e tecnologiche. Di questo 25%, oltre 1 laureato su 3 è uomo mentre 1 laureata su 6 è donna.

Se scorporassimo il dato dal punto di vista geografico ne risulterebbe che Centro e Sud si attestano attorno al 23% in fatto di laureati STEM, mentre al Nord si arriva al 26%.

Raffrontando i numeri con i nostri vicini di casa, emerge quanto segue: la Gran Bretagna non si discosta dai nostri risultati (23,3%), la Francia si comporta come il nostro Nord (26,6%), la Spagna ci stacca per un incollatura (27,8%), la Germania ci distacca impietosamente (32,2%).

Oltre a prendere atto delle intenzioni di Bianchi, c’è da sottolineare il grande attivismo di questi mesi, soprattutto nell’ottica di strutturare eventi che possano aiutare nella divulgazione di un messaggio che si fa vitale per il futuro del nostro Paese.

Gli eventi per crescere

Prima l’appuntamento del prossimo 19 Novembre “Matematica per Tuttə: Un’idea di Società e Scuola aperte al dialogo e libere dagli stereotipi”. L’evento vedrà protagonista la prof.ssa Lorella Carimali, autrice del libro “L’equazione della libertà”, già candidata al Premio Global Teacher Prize 2018:

“Da insegnante cerco di agire a livello cognitivo, provando a risvegliare nei miei studenti il bisogno di imparare che è dentro di noi da quel primo giorno di scuola elementare”.

“L’obiettivo è che gli studenti riconoscano gli argomenti matematici affrontati in contesti…non matematici. Perché la matematica è lo strumento per intuire, immaginare, progettare, dedurre, controllare, verificare, misurare, quantificare fatti e fenomeni della realtà”.

Il mese di Novembre si chiuderà il 26 e 27 con Gli Stati Generali della scuola digitale. L’iniziativa, giunta alla sesta edizione, si propone di fare il punto sul tema dell’innovazione e della digitalizzazione della didattica in Italia.

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