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Lockdown mirato e vaccino ai bambini

Due strade da percorrere

L’Italia ci pensa. La scienza indica la strada. Sergio Abrignani, immunologo e membro del Cts, afferma all’agenzia Ansa, che “il lockdown per i non vaccinati è una scelta radicale, ma da valutare”.

Cosa accadrà in Austria

In Austria a partire da lunedì 9 novembre, si applicherà un lockdown mirato per i non vaccinati, che non potranno accedere a bar, ristoranti, teatri, cinema e hotel, ma potranno lavorare dopo aver ricevuto l’esito negativo di un tampone. La misura restrittiva si applicherà per un mese, poi verranno fatte delle valutazioni sulla base dei dati riguardanti decessi e ricoveri in terapia intensiva, che nelle ultime settimane, in Austria, hanno superato il livello di guardia.

Bambini vaccinati nel 2022

Per quanto riguarda i nostri bambini, probabilmente nel 2022, dovranno porgere il loro braccio a un medico, per la temuta iniezione. Non appena l’Ema darà la sua autorizzazione, prevista entro la fine di questo anno, si partirà con la campagna di vaccinazione per gli under 12.

Il ruolo della comunicazione

Aldilà dei dibattiti che irromperanno nelle nostre case, grazie anche al lavoro delle redazioni di Radio Cusano Campus e Cusano Italia tv, che non mancheranno di portare ai loro microfoni il parere degli esperti, le cose da fare sono  molto semplici: interpellare il proprio pediatra, che conosce il quadro clinico del bambino.

Occorrerebbe poi una comunicazione più ordinata, più mirata a risposte semplici, non contraddittorie, rispetto ai dubbi dei cittadini. Questo è un compito importante sia per chi accetta di essere intervistato, sia per chi sviluppa un lavoro di comunicazione su questi temi.

Le certezze della scienza

«Stiamo vedendo, nelle ultime settimane, una quarta ondata epidemica», ha detto all’Adnkronos, la Presidente della società italiana di pediatria Annamaria Staiano, che ha poi aggiunto che :”i bambini sono tanti, quindi contribuiscono alla circolazione del virus. Trai 5 e gli 11 anni, la fascia di età per la quale si attende il via libera al vaccino, ci sono circa 4 milioni di bimbi». La Società italiana di pediatria afferma che se il vaccino fosse stato già a disposizione si sarebbero evitati 165 mila casi tra i bambini.

La convivenza con il virus

Il virus purtroppo condiziona ancora molto le nostre vite, abbiamo sperato in una soluzione rapida attraverso i vaccini, che hanno fatto molto, ma non sappiamo se il loro ruolo sarà portatore di una uscita definitiva dall’incubo pandemico. Più probabile che il vaccino rappresenti insieme alla mascherina un accessorio sempre presente nelle nostre uscite quotidiane, come gli ombrelli che a volte teniamo in borsa o nello zaino a prescindere dalle condizioni climatiche. Solo che in questo caso l’ombrello sarà sempre aperto, indipendentemente dalla pioggia

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