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Milan-Inter, sogni di scudetto e di rock’n roll

Milan-Inter, atto mille. Ci risiamo, un’altra pagina del derby della Madonnina sta per essere scritta in questo lungo almanacco. Da una parte la compagine di Stefano Pioli, che arriva alla sfida di Milano a punteggio quasi pieno. Dall’altra l’Inter di Simone Inzaghi, che fa comunque paura e che, vincendo, resterebbe agganciata al treno composto dai partenopei e dai diavoli rossoneri. Rivali storiche, da sempre in lizza per il dominio del Duomo, si ritrovano ora a fronteggiarsi per obiettivi diversi, tra sogni di scudetto, voglia di Champions League e presagi di Rock’n Roll. Vediamo, dunque, come arrivano le compagini alla “singolar tenzone”.

Milan-Inter, casa rossonera

Terminata la giornata europea il Milan si butta a capofitto sul campionato, puntando negli occhi i rivali nerazzurri. Per i rossoneri, tuttavia, c’è già una grana da risolvere. Dietro mancherà lo squalificato Theo Hernandez, che sarà rimpiazzato da Ballo-Touré. Il Milan, a questo punto, perde in spinta, propulsione e leadership. Se perde dietro, tuttavia, acquista in avanti, perché probabilmente Brahim Diaz tornerà ad agire nella trequarti rossonera, abbracciando così la manovra offensiva della squadra di Stefano Pioli. Davanti, anche con l’ottima forma di Olivier Giroud, ci dovrebbe essere spazio per chi, queste gare, se le divora a colazione: Zlatan Ibrahimovic. Ancora lui, per scrivere un’altra pagina di una splendida carriera.

Sponda Inter tra i dubbi di Inzaghi

Per l’Inter, questa volta, potrebbe essere già tutto decisivo. Proprio davanti al biscione nerazzurro c’è il Milan che, in caso di vittoria, scapperebbe ancora di più dai rivali cittadini. Le certezze, per Simone Inzaghi, si trovano nella fase difensiva, con Samir Handanovic tra i pali. Davanti, tuttavia, ballano i principali dubbi. Lautaro Martinez e Edin Dzeko stanno facendom molto bene sia in fase di realizzazione sia in termini di non possesso palla. Tuttavia si insinua un “Tucu”, quel Joaquin Correa che, dopo la doppietta contro l’Udinese, reclama spazio e minutaggio. Inzaghi ci pensa, riflette e spera di scegliere bene. In palio non c’è roba da poco.

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