Spettacolo

Keepalata: un’intervista per raccontare un’altra Calabria

Calabria che scotta con questi ragazzi e non solo per la temperature media. “Siamo Qui” è il primo album ufficiale del collettivo rap cosentino Keepalata disponile in tutte le piattaforme digitali e pubblicato da Aldebaran Records. In attivo da anni con progetti singoli, DonGocò, Cario M., Brigante e Libberà pubblicano per la prima volta un full lengh ufficiale di tredici tracce e una bonus track (disponibile solo per la release digitale). Questo lavoro è “una mappa dei territori esplorati nei viaggi artistici ed umani dei singoli componenti”. Dalla cronaca contemporanea alle riflessioni esistenziali, dal linguaggio di strada ai viaggi spirituali, dal clubbing al conscious. Le rime inseguono diversi territori musicali dai synth agli archi suonati, dal sampling all’elettronica, i beat sono arricchiti dall’intervento di diversi musicisti internazionali ospitati nel progetto. Dalle voci di Romina, Cristiana de Bonis ed Emanuela Valiante al violoncello di Pavlo Cartaginese, dal basso Andrea Mandarino al sax di Sebastiano Forti, senza dimenticare gli scratch di Deva e l’insert rappato dell’MC statunitense Jobu. Ma lasciamo ai ragazzi il piacere di raccontarsi.

Chi?
Quattro rapper di cui due anche beatmaker che con stile, tecniche e contenuti di rime e beat mandano a casa buona parte della scena italiana: Brigante, Cario M, DonGocò e Libberà a.k.a. Keepalata.

Che cosa?
“Siamo qui”: un disco insolito e inaspettato. Classico e moderno, rabbia e amore, dolce e amaro. Schiaffi e carezze in musica.

Quando?
“Siamo qui” mai e sempre. Ciò che è già stato. Dal 28 settembre ascolterete qualcosa per la prima volta ma che già, da sempre, è parte di voi.

Dove?
Su tutte le piattaforme spaziali. Se non le avete accontentatevi di Spotify e compagnia… e da ottobre in forma piatta vinilica.

Perché?
Perché chi lo ascolterà sarà capace e capirà che cosa fare quando si troverà dove sembra smarrito ogni perché.

Guarda qui il video di”Siamo qui” dei Keepalata: