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Prevenzione: dall’11 al 17 ottobre www.padelsalute.it

Prevenzione: dalla terza dose del vaccino all’iniziativa www.padelsalute.it dall’11 al 17 ottobre, presso il Policlinico Umberto I di Roma, questi i temi che tratteremo a Mattina con noi, lunedì 20 settembre, con Stefano Callipo, presidente dell’Osservatorio Violenza e Suicidio, e con il professor Stefano Arcieri, medico chirurgo.

Prevenire e ripartire

Da più parti sentiamo parlare della necessità di prevenire disturbi e malattie, e di tanto in tanto ci viene data la possibilità di accedere a controlli gratuiti. L’iniziativa del Policlinico Umberto I, organizzata in collaborazione con l’associazione Capire per Prevenire, offre l’opportunità di accedere a visite mediche liberamente, e senza prenotazione. Consultate il portale, scegliete il giorno e l’orario che fanno al caso vostro. Sentir parlare di prevenzione, nel periodo post-vacanze, è un caso o è il periodo migliore per controllarsi: cosa accade al corpo? “Secondo noi questo è il momento della ripartenza – ha parlato così il professor Arcieri in alcune anticipazioni rilasciate – è il momento più opportuno per riprendere in mano la nostra vita.”

I disturbi psicologici più diffusi

“Prevenire porta le persone ad intervenire per tempo su malattie importanti – ha fatto notare il presidente Callipo – sapere che il corpo sta bene aiuta a mantenere un buon equilibrio mentale, al contrario se siamo fisicamente in sofferenza starà male anche la mente. Durante la fase pandemica il disturbo post traumatico da stress ha coinvolto due italiani su tre e il ruolo dello psicologo è stato importantissimo. I disturbi del sonno, d’ansia, l’aumento dell’aggressività sono le forme di malessere più diffuse e che dobbiamo imparare a gestire.”

Stessi numeri sulle malattie più diffuse, e terza dose

“I numeri sulle malattie più diffuse, invece, sono sempre gli stessi – ha incalzato subito dopo il professor Stefano Arcieri – la terza dose del vaccino viene riservata esclusivamente a quella categoria di persone fragili, ovvero quelli che in caso di nuovo contagio rischiano gravemente. La terza dose non è riservata a chi è in buona salute e ha fatto regolarmente la vaccinazione, poi siamo molto bene a conoscenza di quell’altra fetta di persone che per definizione si sono definite contrarie al vaccino creando problemi alla comunità, e a se stessi.”