Salute e benessere

Pratiche BDSM e Petplay, il parere della sessuologa Rosamaria Spina

Pratiche BDSM e sesso anale, parla la sessuologa: “Sesso anale più adatto nelle pratiche di dominanza-sottomissione. Fondamentale l’uso delle dita, dei sex toys e dei lubrificanti così come dei deodoranti genitali”

La sessuologa Rosamaria Spina è intervenuta nel corso del programma “Genetica Oggi” condotto da Andrea Lupoli su Radio Cusano Campus, riguardo il tema del sesso anale e delle pratiche BDSM.

“Il BDSM sono un insieme di pratiche relative al Bondage, Dominazione, Sadismo e Masochismo, pratiche che riguardano la sfera della sessualità, spesso considerate più trasgressive ed estreme. Prevedono tutto un insieme di comportamenti come il bendare il partner o la partner, bloccare polsi e caviglie così da evitare che non ci si possa muovere durante l’atto sessuale, fino a comportamenti più hard legati a dominanza e sottomissione con dei ruoli ben definiti da ‘Master’ o ‘Mistress’ (figure dominanti) e uno Slave o una Slave (schiavo o schiava sottomessi). In tutto questo troviamo il ‘Petplay’ pratica che consiste, da parte dello slave, di comportarsi come un cagnolino umano con tanto di guinzaglio. In questa dinamica il piacere è provato da entrambi (sia dallo schiavo che dal padrone). Non sempre queste dinamiche portano al sesso penetrativo, il piacere si trae prevalentemente dalla situazione in se.”

“Il sesso anale è più facile ritrovarlo nelle pratiche BDSM (certo non esclusivamente), se le pratiche BDSM prevedono del sesso, è molto più facile che lo prevedano di tipo anale, questo perché il sesso anale richiama in modo più evidente il rapporto dominanza-sottomissione. Il sesso anale però prevede degli accorgimenti. Il primo è una buona lubrificazione, spesso si usano i lubrificanti a base di acqua perché sono compatibili con i preservativi ma in questo caso i più indicati sono quelli a base siliconica che comunque non danneggiano il preservativo stesso e danno una lubrificazione maggiore, quelli a base di acqua si asciugano e non aiutano la penetrazione. Un altro accorgimento è ‘procedere per gradi’, non ci può essere una penetrazione non dolorosa se prima non ci si aiuta con le dita o con dei sex toys pensati per questo come i plug anali. Il canale anale è ricco di terminazioni nervose, va dunque preparato procedendo per step.”

“L’altro elemento è una corretta igiene intima. Sembra scontato ma non lo. La regione anale ha odori e sapori molto particolari che spesso creano resistenze. Avere una corretta igiene intima è fondamentale, ci sono poi anche dei deodoranti vaginali che possono essere impiegati tranquillamente per la zona anale. Ho detto ‘sapori’ oltre che ‘odori’ perché nella pratica dell’anilingus la donna e/o l’uomo praticano sesso orale a livello anale. Le sensazioni che restituisce l’anilingus sono molto differenti rispetto alla penetrazione, sensazioni più delicate ma non meno eccitanti. Per ultimo ci sono le posizioni, meglio favorire quelle classiche ‘da dietro’ rispetto ad altre che sono maggiormente dolorose. Nel tempo si possono sperimentare altre posizioni come la ‘variante del missionario’ che prevede la penetrazione anale e non vaginale o la posizione ‘a cucchiaio’ con la schiena della donna contro il petto dell’uomo con una possibilità di stimolazione anche del clitoride.”

Ascolta QUI l’intervista completa alla Dott.ssa Rosamaria Spina