Spettacolo

I 40 anni di Polisex di Ivan Cattaneo

Ivan Cattaneo, pionere del glam rock e della new wave italiana torna con un disco tributo con un solo pezzo “Polisex”, rivisitato e cantato da vari artisti che lo fece conoscere al grande pubblico nel 1980.
Intervenuto a Parole in Musica con Arianna Caramanti e Donatella Geretto su Cusano Italia tv, ha ripercorso le tappe principali della sua carriera.

POLISEX 40TH ANNIVERSARY
“La sessualità è fluida, non esiste il bianco o nero e quaranta anni fa Polisex voleva dire proprio questo. Oggi esiste l’acronimo Lgbt che è la stessa cosa di ciò che io volevo dire all’epoca battendomi da sempre per i diritti degli omosessuali sin dalla gioventù quando sono salito sul palco del Parco Lambro con Mario Mieli. Fu un’esperienza molto importante perché Mario era un visionario, già aveva capito che per combattere contro certi stereotipi occorreva cambiare le menti di tutte le persone e farle unire nella lotta insieme agli omosessuali altrimenti sarebbe diventata una lotta ghettizata.

SUI MANESKIN
“Il bacio che il cantante e il chitarrista si son dati sul palco in Polonia va bene per sensibilizzare le persone a un’apertura più ampia nei confronti degli omosessuali pero la sessualità è una cosa molto seria ed è tutta da scoprire quindi va bene il glamour e tutto aiuta ma senza dimenticare che la sessualità è una parte molto seria della nostra vita. I Maneskin sono bravissimi ma non mi piacciono molto le loro canzoni, vorrei fossero più rock alla Rolling Stones.”

SUL GRANDE FRATELLO
“Quando penso al Gf penso al mio amore Francesco Monte che è sempre nel mio cuore ma profondamente etero, non credo possa cambiare. Non so se quella del Gf è un’esperienza che rifarei, l’ho fatto solo per soldi sono sincero e delle persone presenti nella casa non sono rimasto in grandi rapporti con tutti: Walter Nudo per esempio non mi ha dato nemmeno il suo numero di telefono! Il Grande Fratello è come se fosse un party stupendo che dura 24 ore, è tutto accelerato con le telecamere sempre puntate addosso, anche in bagno; prima di entrare nella casa chiesi a Cristiano Malgioglio che aveva partecipato l’anno precedente: “ma come facevi ad andare in bagno sapendo di avere le telecamere addosso?” E lui: “tesoro, con un grande pareo mi sedevo a mo’ di pavone!”. Tra l’altro mi è anche stato detto che Malgioglio è superdotato ma è tutto suo!”