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Isole Covid free, Ischia (Di Vaia): “Stiamo vaccinando la fascia 20/30 anni”

Isole Covid free: dalle Egadi a quelle campane alle isole del Lazio, Mattina con noi parte in esplorazione verso le località italiane staccate dalla terraferma. Per loro, il Covid è ormai soltanto un brutto ricordo. Il progetto proposto dall’ANCIM (associazione nazionale comuni isole minori) prevede di favorire le isole, con la vaccinazione. Si tratta di zone non facilmente raggiungibili, frequentate per turismo e spesso dimenticate. “Vogliamo mettere in sicurezza la popolazione e quelli che si recheranno per le vacanze o perché vogliono trasferirsi. E’ un diritto non un privilegio. Quasi tutte le isole sono vaccinate, tranne quelle sarde e l’Elba, in dirittura d’arrivo entro maggio – ha osservato Gian Piera Usai, segretaria generale ANCIM – sulle isole sarà possibile effettuare il richiamo vaccinale. Col Ministero della Salute, nella persona di Roberto Speranza, stiamo venendo ad un accordo per cui saranno implementati i servizi sanitari. Vogliamo che le isole diventino del buon vivere e luoghi dov’è pure possibile stabilirsi.”

Ischia sta concludendo le vaccinazioni

Isole Covid free: Procida il 2 maggio aveva già portato a termine le vaccinazioni, Ischia è passata alla fascia 20/30 anni nelle ultime ore, è una delle aree più popolose e il processo richiede più tempo. Ne parleremo a Mattina con noi con Luigi Di Vaia, vicesindaco dell’isola di Ischia e con Antonio Carannante, assessore del Comune di Procida, responsabile alla riqualificazione di Palazzo d’Avalos e Gian Piera Usai, segretaria generale dell’ANCIM. Quella delle vaccinazioni di massa per le isole è un’opportunità. I turisti saranno maggiormente invogliati a prenotare, sono località sicure, è possibile recuperare seconde dosi, eventuali richiami.

A tutto questo si aggiunge la sfida che Procida è chiamata a vincere nel 2022, sarà Capitale della Cultura, “l’obiettivo è di lavorare al miglioramento della qualità e la quantità dei turisti, e valorizzare il patrimonio storico, culturale ed eno – grastronomico del posto”, ha affermato l’assessore Carannante.