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Roscioli (Federalberghi): “Un’ora in più di coprifuoco per noi fa la differenza”

Giuseppe Roscioli, presidente di Federalberghi Roma e vicepresidente vicario di Federalberghi, è stato ospite del programma “Limprenditore e gli altri” condotto dal fondatore dell’Unicusano Stefano Bandecchi su Cusano Italia Tv (canale 264 dtt).

Sul coprifuoco. “Capisco chi dice che il dibattito su un’ora in più o un’ora in meno di coprifuoco non lo appassiona, forse perché il suo lavoro non è basato su una competitività con altri territori in cui invece questa ora in più o in meno fa la differenza” –ha affermato Roscioli-. Annuncio coprifuoco fino al 31 luglio? Nel mondo del turismo i danni maggiori si fanno con gli annunci, basta un annuncio sbagliato o incauto per frenare centinaia di migliaia di persone e convincerle a scegliere un posto anziché un altro”.

Sui danni economici nel settore alberghiero. “Nel 2020 c’è stato un 85% di fatturato in meno, per alcuni alberghi addirittura il 100%, quelli che hanno chiuso dal marzo 2020 e sono ancora chiusi. Gli alberghi di villeggiatura in qualche modo l’estate scorsa hanno lavorato anche se non al 100%, forse anche quest’anno lavoreranno. Poi ci sono zone come Roma, Milano, Firenze dove tanti alberghi che hanno chiuso nel marzo 2020 non hanno riaperto e che hanno fatturato zero. Capisco i ristoratori, ma se andiamo a vedere i bilanci qualcosa hanno fatturato l’anno scorso e anche adesso, alcuni alberghi invece hanno fatturato zero. Molto dipenderà dalla ripresa del turismo straniero. Il turismo straniero è ancora al palo, non ci sono i voli, c’è la quarantena, non c’è il passaporto vaccinale. Gli italiani però vanno all’estero perché il governo ha pensato bene di permettere di andare in vacanza in Spagna e in Grecia, ma non a Palermo”.