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Fassina (Leu): “Strappo Lega su riaperture? Salvini sente il fiato sul collo di FDI”

Stefano Fassina, deputato di Leu, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Riguardo allo strappo della Lega sulle riaperture. “C’è una sempre più intensa competizione elettorale tra Lega e FDI, il merito è assolutamente secondario, Salvini sente il fiato sul collo della Meloni e così fa il governo e l’opposizione allo stesso tempo, per arginare la pressione elettorale di FDI. Questo è il punto, che colpisce perché siamo in un contesto drammatico in cui continuano a morire ogni giorno centinaia di persone. Tutti, a cominciare dal ministro Speranza, vorremmo riaprire tutto e subito, ma questo si affronta comportandosi da classe dirigente perché oggi una risposta che segue la rabbia è controproducente. Se tu oggi riapri tutto come chiedono FDi e Lega, domani di fronte all’aumento delle morti devi richiudere, quindi coloro che tu vuoi soddisfare oggi penalizzerai domani in maniera ancora più netta. Non c’è qualcuno che gode a perdere consenso o per infierire su alcune categorie, si prendono queste posizioni difficili perché altrimenti è peggio. Con questo numero di vaccinati, oggi assecondare le richieste di FDI e Lega significa più morti e compromettere le riaperture e la stagione estiva. Lo abbiamo visto con la Sardegna che era zona bianca”.

Sulle possibili ripercussioni sul governo. “Draghi è persona seria, ha preso un impegno con gli italiani e con il Parlamento e credo voglia portare a termine la campagna di vaccinazione, il Recovery plan e la legge di bilancio. E’ evidente che se Salvini continuasse su questa posizione opportunistica si ridefinirà la maggioranza. Se la Lega preferiscono la competizione elettorale con FDI se ne assumerà la responsabilità, uscirà dalla maggioranza, il governo durerà fino all’elezione del Presidente della Repubblica, ma gli obiettivi fondamentali che doveva raggiungere li raggiungerà”.

 

Sul Recovery Plan. “Le critiche al Recovery di Conte erano strumentali per far saltare il governo. Il governo Draghi sta proseguendo sul solco del piano stilato dal governo Conte, con tutte le indicazioni del Parlamento. Draghi lo illustrerà alle Camera, il Parlamento voterà. Le informazioni che ho è che non ci sono sostanziali revisioni del piano rispetto a quello del governo Conte, ci sono delle integrazioni, ma i contenuti fondamentali sono gli stessi.

Sullo scostamento di bilancio. “Oggi approveremo un ulteriore scostamento di bilancio che sarà concentrato su partite iva, lavoro autonomo e imprese, stavolta sarà collegato soprattutto alla cancellazione dei costi fissi, dopodichè la variante decisiva è l’accelerazione delle vaccinazioni in modo che le aperture possano essere irreversibili”.