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Una Super League in cerca di…approvazione

Chi sono i Club secessionisti?

Il dado è tratto. Dodici club europei hanno preso le distanze dalla Uefa, Fifa e dalle leghe nazionali, nonostante le minacce di quest’ultime. La mossa ha infatti provocato l’immediata reazione della federazione calcistica europea che – insieme a federazioni nazionali, Premier League, Liga spagnola e Lega Serie A  – ha diffuso un comunicato ufficiale. L’ipotesi è quella di escludere da tutte le competizioni i club ‘secessionisti’ e togliere la possibilità ai loro tesserati di non essere convocati in Nazionale.

I 12 club protagonisti, nonché i “fondatori” della nuova competizione sono lo United, City, Arsenal, Liverpool, Tottenham, Chelsea, Real, Barcellona, Atletico, Juve, Inter e Milan. Sei inglesi, tre spagnoli e tre italiani: nella lista non compaiono infatti, club francesi né tedeschi, come Psg e Bayern Monaco, attualmente tra le società più ricche e competitive del calcio mondiale.

Principali novità della Superleague

Un’importante novità riguarda l’aspetto gestionale. La Super League non sarà gestita dall’UEFA ma direttamente dai club. Il presidente della Super League sarà F. Perez, presidente del Real Madrid, mentre tra i vice presidenti ci sarà A. Agnelli, presidente della Juventus e tra i principali promotori del progetto. Domenica Agnelli si è dimesso dalla presidenza dell’E.C.A., l’associazione dei club europei, che è formalmente contraria alla Super League nonostante i suoi membri prominenti siano a favore.

Secondo quanto scrive il quotidiano londinese i 12 club coinvolti avrebbero raggiunto un accordo con la banca statunitense JpMorgan che metterebbe a disposizione 5 miliardi di euro per finanziare il progetto. La banca ha rifiutato di commentare la notizia. Le 20 squadre partecipanti riceverebbero un assegno di 264 milioni di euro l’anno.

Una replica di Nba e Nfl?

Ai 12 membri fondatori – che, nella loro idea, continueranno a giocare le competizioni nazionali come Liga, Premier League e Serie A – andrebbero tra i 100 e i 350 milioni ciascuno. La competizione avvicinerebbe il calcio europeo a un format simile a quella delle maggiori leghe statunitensi, dalla Nba alla Nfl. E replicherebbe, con un impatto assai più rumoroso, quanto già avvenuto nel basket del Vecchio Continente con la creazione della Euroleague.

Intanto dopo la notizia della nascita della Super League, la Lega Serie A – secondo quanto si apprende – si riunirà in via informale oggi pomeriggio. I lavori inizieranno alle 17.30. Non parteciperanno Juventus, Milan e Inter, ossia i tre club che hanno deciso di aderire al nuovo format.