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Ternana, che prova di qualità, al “Bonolis” di Teramo: 4-2. Restano 9 punti, sull’Avellino

Ternana, che prova di qualità, al “Bonolis” di Teramo: 4-2

La formazione irpina supera il Potenza 3-1 ma 3 sono le vittorie di differenza, al vertice del Girone C

a cura di Mister Antonio Valbruni, Allenatore

TERAMO – Fino a quando s’era sullo 0-0, per tutto il primo tempo, la Ternana è apparsa una squadra di qualità, anche superiore, ma che se contenuta senza offenderla più di tanto, poteva anche essere fermata. Tant’è che per tutta la prima frazione sono stati concessi, dai padroni di casa, due soli tiri nello specchio della porta ad una squadra scesa al Bonolis con una media di 2,48 gol/partita. A Falletti, al 17°, dai 18 metri, finito di un niente alto sulla trasversale; e a Ferrante, al 41°, sul quale Lewandoswski è stato prontissimo, nella respinta.

I biancorossi si erano fatti vedere dalle parti della porta umbra in una sola circostanza, con Arrigoni al 31°, dopo un’azione insistita che lo aveva portato ad una conclusione dal limite, bloccata a terra da Iannarilli. Lo 0-0? Risultato fedelissimo.

Nella seconda metà della partita succede l’esatto opposto, perchè il vantaggio inaspettato della Ternana, a freddo, dopo un solo minuto, neutralizza il concetto della parità.

La gara la sblocca con Falletti, autore di un tiro di prima intenzione provato dai 18 metri, con una rasoterra forse non imparabile, nato da un rilancio di testa di Tentardini.

La reazione del Teramo è furiosa: reclama subito un penalty per un fallo su Santoro in piena area (su questo le immagini tv sono state palesi) e poi pareggia, con lo stesso Santoro, che al 6° esplode un destro di rara potenza dai 20 metri che si insacca alla destra di Iannarilli, imparabilmente. La Ternana accusa un po’, e i biancorossi colpiscono ancora.

Botta dalla distanza di Bombagi sulla quale l’estremo difensore ternano ribatte “sporco” e per Costa Ferreira è un gioco da ragazzi metterla dentro, di testa: 2-1 e sesta rete in campionato del portoghese. Roba da stropicciarsi gli occhi se… se la Ternana non avesse la reazione che ha avuto, da grandissima squadra quale si è sempre dimostrata, anche nelle (rare) giornate meno brillanti.

Passano 4 minuti e pareggia, con una giocata in piena area di Partipilo, che lascia sul posto Diakité in un fazzoletto dell’area di rigore (unica sbavatura della gara, per il “colored”) e la butta dentro. 2-2 in 11 minuti!

Lucarelli vuole vincerla. Dentro Raicevic e Palumbo (scusate se è poco…, n.d.r.) e al 17° gli umbri tornano in vantaggio con la rete meno bella delle quattro, quando Furlan si ritrova a tu per tu con Lewandowski dopo aver fortuitamente fatto suoi due rimpalli, prima su Arrigoni e poi su Piacentini. Incredibile la forza di controreazione della Ternana, che dà un saggio delle proprie potenzialità, senza dimenticare che avesse in panchina gente come Mammarella, Proietti, Vantaggiato, Torromino, Celli e compagnia bella.

Non basta: la gara va chiusa e la Ternana sa come fare. Esattamente al minuto 26 Falletti viene lanciato in contropiede e, defilato sulla destra, incrocia sul palo lungo, anche in questo caso imparabilmente. E’ il 71° goals in campionato della squadra di Lucarelli, che viaggia ad una media di circa 2,5 goals a partita e che ha stracciato il campionato, non oggi, al Bonolis.

Che dire? Troppo evidente la differenza. In questi casi si rende omaggio a chi, in due partite, ti ha messo nel sacco 7 reti, e ad una delle migliori difese del campionato.

Si volta pagina, si deve. Domenica la Virtus Francavilla sarà cosa diversa.

Foto tratta dal sito ufficiale della Ternana Calcio.