Spettacolo

Vita da artista, ne parleremo con Valerio Mattei e Andrea Palombi

Vita da artista: quante grandi personalità prima di affermarsi facevano lavori molto distanti dalle loro capacità? Demi Moore quando si trasferì in California si dovette accontentare di lavorare in un’agenzia di recupero crediti, ad esempio, Danny DeVito si occupò di pettinare i cadaveri in una camera mortuaria, Megan Fox faceva frullati in un bar e chissà quanti altri lavori assurdi hanno dovuto sostentare fior di artisti di qualità.

La grande scommessa, con se stessi

Vita da artista: all’inizio è una grande scommessa per tutti, per i genitori può essere motivo di grande preoccupazione, e ad oggi poco è cambiato. Il musicista e scrittore Valerio Mattei, oltre a coltivare la passione per la musica è un impiegato, probabilmente disposto a lasciare l’attività fissa per dedicarsi alla musica a tempo pieno.

Prima speranza post – Covid

Ne parleremo a Mattina con noi, martedì 26 gennaio, sul canale 264 del DTT, ma intanto nell’interloquire con gli ospiti hanno rilasciato alcune anticipazioni. “La speranza post – Covid è di recuperare un contatto diretto con le persone, sia nella musica che a teatro – ha detto il musicista Mattei, in alcune anticipazioni rilasciate – stare attenti a determinate regole, osservare determinate norme di buonsenso non fa male. Anche più avanti mantenere prudenza nel contatto con le persone è importante.”

La vicenda Covid è un’opportunità

Vivere da artisti, significa ascoltare se stessi, e gli altri. Vivere con maggiore empatia e rispetto verso il prossimo. “La vicenda che viviamo è un’opportunità evolutiva, una cornice di tensione e sofferenza che può traghettarci verso un nuovo umanesimo, dove ci sarà un nuovo amalgama tra tempo libero e tempo lavorativo”, ha aggiunto Mattei.

L’arte si declina in tante modalità: c’è chi dipinge, chi suona, chi balla, chi scrive, chi recita. Laddove c’è talento sarebbe bello ci fosse la giusta risposta del mercato.

I ballerini come i calciatori

“La differenza tra i ballerini italiani e i ballerini stranieri è che i primi approcciano al ballo in maniera diversa, e creativa, istintiva; l’americano è muscolare; il russo è più mentale. Gli approcci sono differenti. Carla Fracci è una star immensa, ma i danzatori come i calciatori hanno una carriera breve. Dopo i quarant’anni si diventa insegnanti, coreografi – ha fatto sapere Andrea Palombi, direttore della Roma International Dance Academy – nella sfortuna Covid abbiamo avuto la fortuna di riuscire a riflettere, a fermarci. Quanto al futuro è importante creare un mondo più empatico, che ci aiuti a crescere insieme, non è più possibile rimanere nel proprio orticello.”

Sogni e desideri futuri

Vita da artista: Andrea Palombi è un’artista poliedrico, oltre che ballerino e dj, è anche pittore, astrattista. “Quando dipingo cerco di essere libero in quel momento – ha aggiunto Palombi – tra gli obiettivi futuri mi piacerebbe creare una compagnia di danza, anche se in Italia è difficile. Voglio crescere e andare avanti con le mie attuali attività. Ho vissuto all’estero tanti anni, ho imparato che negli altri Paesi si fanno investimenti diversi, i bambini frequentano i musei da piccoli e coltivano la relazione nel tempo.”