Salute e benessere

Compulsione da shopping (Manfrida): “Compriamo sogni”

Compulsione: comportamenti o pensieri impulsivi, ricerca ansiogena di una compensazione. Si può avere compulsione da shopping, o altre forme ossessive e di controllo, “tutte azioni non necessarie, difficili da contrastare – ha osservato lo psichiatra Gianmarco Manfrida – attraverso la compulsione soddisfiamo aspetti del piacere che possono renderci dipendenti.”

Compriamo sogni

La vita online può aumentare la compulsione da acquisto, soprattutto in tempi di Covid. Nel fare acquisti “compriamo quasi sempre un sogno. Il sogno è la cosa più venduta e vendibile, la soddisfazione si attenua in poco, il beneficio funziona poco – ha aggiunto Manfrida – riempendoci di oggetti inutili esasperiamo un bisogno che non soddisfa le nostre reali esigenze, e per giunta ci impoverisce economicamente.”

Comprare non soddisfa i bisogni fondamentali

La compulsione nasconde, in maniera neppure troppo celata, il desiderio di compensazione: cerchiamo altro perché ci manca qualcosa. Agiamo anche seguendo la manipolazione mediatica, o dei messaggi pubblicitari privati che riceviamo tramite mail. “Impossibile resistere, dicono in una mail che ho ricevuto stamani, aspetto ossessivo. Aggiungi gioia, versione dell’acquisto compulsivo antidepressiva dello shopping. Affrettati, versione ansiogena – ha fatto notare lo psichiatra Manfrida – la spinta a procurarci cose, oggetti, perlopiù superflui non soddisfa i bisogni fondamentali.”

Compulsione da shopping: è una rassicurazione temporanea. “Spendere denaro, e sapere di poterne impiegare, ci rassicura lì per lì – si è congedato Manfrida – per giunta tendiamo a comprare, soprattutto in rete, prodotti tecnologici, da giardino, pet: tutte cose supplementari.”

Siamo fragili e facilmente attaccabili, attenzione agli acquisti in rete. Il commercio online sta scalzando i venditori in presenza. “Il black friday è un’amplificazione dei vecchi sconti – ha osservato Mauro Vergari, di Adiconsum – le grandi piattaforme online sono piazze virtuali dove tutti possono andare. Il futuro è un connubio tra i negozi fisici e quelli online. Bisogna fare attenzione alle truffe. L’online è un mercato vasto, commerciale, che prevede che tiriamo fuori i soldi prima di vedere il prodotto bisogna prestare attenzione.”

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