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Dl Ristori, Manzella (sottosegr. Mise): “Il punto fermo è la volontà di non lasciare indietro nessuno”

Gian Paolo Manzella, Sottosegretario al Ministero dello sviluppo economico, è stato ospite del programma “L’imprenditore e gli altri” condotto da Stefano Bandecchi, fondatore dell’Università Niccolò Cusano, su Cusano Italia Tv (canale 264 dtt).

 

Sui decreti Ristori. “Il governo sta affrontando i problemi per come si evolvono, questa è la ragione per cui vengono fatti vari decreti Ristori –ha affermato Manzella-. Quando ti trovi a lavorare su un sistema economico complesso come quello italiano, c’è da intervenire con una serie di correttivi. E’ una misura che ha al centro la questione del ristoro, per quelle categorie che stanno pagando un prezzo più alto di altre e lo stanno pagando per le altre. Il punto fermo che guida l’azione del governo è la volontà di non lasciare indietro nessuno”.

 

Sull’economia italiana. “Il problema italiano degli ultimi anni è la produttività, noi non cresciamo perché non abbiamo una produttività adeguata. E’ un problema italiano, ma all’interno di un quadro europeo. Il Consiglio UE ha consigliato a tutti gli Stati membri di dotarsi di un comitato nazionale produttività, che è una specie di gruppo di saggi che ha il compito di individuare ed analizzare i problemi dell’economia e suggerire al governo misure per aumentare la produttività. Quasi tutti gli stati membri si sono dotati di questi comitati, l’Italia ancora non l’ha fatto. Penso che un gruppo di persone capaci con una missione molto precisa, con un adeguato supporto di analisi, sarebbe molto utile e potrebbe avere effetti importanti”.

 

Sui giovani e il lavoro. “Sto proponendo da qualche mese l’introduzione nei corsi di educazione civica dei valori di imprenditorialità e lavoro. Penso che i nostri ragazzi debbano da subito essere messi in contatto con il tessuto imprenditoriale del loro territorio. Chi cresce in un luogo deve sapere esattamente quali sono i motori dell’economia di quel luogo. Bisogna portare i ragazzi dentro le imprese, a conoscere gli imprenditori e il lavoro nelle imprese”.