Spettacolo

Ras Mat-I: ecco come in “Borsalino” cappelli senza tempo diventano un videoclip

Borsalino” è il titolo del nuovo singolo e videoclip del musicista romano Ras Mat-I, disponibile da martedì 20 ottobre in tutte le piattaforme digitali. Ras Mat-I, nome d’arte di Matteo Rocca, ha così dedicato una canzone al leggendario cappello, coniugando queste sue passioni: il mondo musicale e l’estetica del cappello “fedora”, esemplificata al meglio da quelli di Borsalino. Ma perché dedicare una canzone a dei cappelli? lo spiega l’artista nel corso di quest’intervista.

Chi?
Sono un artista romano classe ’93, e dal 2010 ho iniziato il mio percorso musicale. Canto in inglese da sempre. Ho avuto modo di frequentare scuole americane e di vivere in California, e con questa lingua mi sento libero quando scrivo, e quando mi esprimo su un palco. Con versi strambi e mantenendo una voce squillante cerco sempre di rendere quello che faccio il più possibilmente unico, sia in studio che nei live. Ed infine, affinati e definiti sempre più look, personalità e voce, ho avuto poi la possibilità negli anni di pubblicare nove singoli stampati su vinile, di avere collaborazioni sul palco o in studio con leggende come U Roy, Big Youth, Shinehead, Earl 16, e di arrivare a suonare davanti a un pubblico enorme come nelle due occasioni in cui sono stato ospite al Rototom Sunsplash nella University of Dub. Nel 2020, carico e positivo anche dopo annate difficili per l’arte, faccio uscire il mio primo videoclip del nuovo brano “Borsalino”, dedicato al mitico accessorio a cui io mai rinuncerei, il cappello.

Cosa?
Sono un vero lover della musica di qualità a 360 gradi, e anche se nella musica reggae sicuramente risiedono quasi tutte le mie radici artistiche, adoro sperimentare sempre generi diversi, ma pur sempre di matrice “black”, come ad esempio fare del buon soul mi porta sempre a viaggiare con la mente in posti diversi, in spazi diversi, per via della sua profondità.

Quando?
Nel 2010, avvicinandomi sempre più alla musica reggae e al suo contesto, iniziai a girare per serate dancehall a Roma alla ricerca di qualche dj che mi facesse provare il brivido di far sentire al pubblico quello che avessi da dire, nel modo in cui lo volevo dire. Fino a scoprire sempre di più che quello che in realtà facevo era qualcosa di ben radicato nella musica giamaicana, e si chiamava DJ style o anche Toasting.

Dove?
Roma è casa. Infatti sono sempre tornato. Ma ho lasciato un pezzetto di cuore in moltissimi posti in cui ho avuto modo di rimanere a lungo nella vita, come Etiopia, California, Palestina, Guatemala, e che mi hanno sicuramente segnato come persona e come artista.

Perché?
Perché quando ho un cappello in testa e sono Ras Mat-I ritrovo un’altra energia, ed è quella che io amo trasmettere.

Guarda qui il video di “Borsalino” di Ras Mat-I: