Salute e benessere

Prevenzione del tumore al seno e Covid-19

Realtà intaccate dal Covid-19

Non è una novità che la situazione di emergenza da Coronavirus,  ha di per sè intaccato diverse realtà.  Ad oggi, per esempio, sono molte le donne che a causa del lockdown di Marzo e delle seguenti preoccupazioni da esso derivanti, hanno saltato o rimandato i controlli ordinari di prevenzione come quello al seno. “Arrivare prima vuol dire avere una prognosi migliore”. Nell’intervista rilasciata a “Genetica Oggi” su Radio Cusano Campus la dott.ssa Patrizia Frittelli parla di come le nuove tecnologie abbiano impattato sulla condizione di avanzamento dei tumori. Il Direttore Clinico della Breast Unit dell’Ospedale Fate bene fratelli di Roma sottolinea infatti, come negli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda il tumore al seno, le innovazioni farmacologiche e i nuovi strumenti abbiano permesso un vantaggio rispetto all’avanzamento della malattia.

1,4 milioni di screening di controllo in meno

L’epidemia ha inibito l’accesso alle donne agli screening mammografici. “Si stima che sono stati fatti 1,4 milioni di esami in meno al colon, alla mammella e la cervice dell’utero. Il problema è legato al fatto che una quantità minore di controlli di prevenzione, equivale ad una non tempestiva azione. Nel primo semestre del 2020 sono state fatte circa 2000 prognosi in meno. Ciò equivale a dover dire che noi, purtroppo, vedremo la malattia in uno stadio che sarà più avanzato. Conseguentemente ciò, avrà un impatto sia sulle terapie successive alla chirurgia, sia sulla prognosi e quindi sulla mortalità. Questi dati però li potremo confrontare solo nei prossimi anni”.

Screening al seno gratuiti

La regione Lazio ha dato via ad una nuova iniziativa. Screening della mammella gratuiti presso i centri di senologia, per tutte le donne che si trovano in una fascia di età compresa dai 45 ai 49 anni. Nei mesi di Novembre e Dicembre, chiamando il numero verde della Regione, gli operatori provvederanno a fissare appuntamenti di prevenzione, anche in base alla disponibilità dei centri aderenti, su tutto il territorio laziale. La prescrizione medica, ricorda la dottoressa, dovrà contenere la dicitura di esenzione D-01. In un momento in cui la sanità italiana si trova in un momento difficile, questo progetto in termini di erogazione di salute risulta davvero lodevole.

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