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Rosato (Iv): “Non teniamo piedi in due staffe”

Ettore Rosato, coordinatore nazionale di Italia viva, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

In merito alle parole di Zingaretti (“Intollerabile stare con i piedi in due staffe”). “Zingaretti ha il problema di tenere unito il suo partito, quindi trovare un nemico in maggioranza è sempre utile –ha affermato Rosato-. Noi non teniamo i piedi in due staffe, il nostro lavoro è rappresentare gli interessi degli italiani. Noi abbiamo detto subito che eravamo contrari alle decisioni che si stavano prendendo e rimaniamo contrari. Il dpcm è un atto del Presidente del Consiglio, non possiamo interferire, ma ribadiamo che siamo contrari rispetto ad alcune decisioni. Chi ha fatto degli investimenti per adeguarsi alle norme di sicurezza non può essere penalizzato, dimenticandosi delle inefficienze del sistema pubblico, Zingaretti dovrebbe spiegarci perché non sono stati fatti gli investimenti sui trasporti. Vale la stessa cosa per i tamponi, da mesi sapevamo della seconda ondata perché non li abbiamo comprati prima? Perché non consentiamo ai laboratori privati di fare i tamponi? Chiudere i ristoranti alle 18… non ci capisce su quali basi scientifiche il pranzo non contagia e la cena contagia. Noi chiediamo quali sono le ragioni scientifiche su cui si basano queste decisioni. Non si può scaricare la responsabilità delle inefficienze dello Stato su ristoranti, palestre, teatri e cinema. Su queste inefficienze bisognava misurarsi e fare una battaglia. Colpire alcune categorie in maniera immotivata rappresenta un danno economico per il nostro Paese difficilmente recuperabile. Dirò una cosa impopolare, perché una sala scommessa deve essere chiusa e un negozio che vende scarpe può rimanere aperto? Un imprenditore mi ha scritto: tutte le cene di lavoro che avevo le ho spostate a pranzo. Condensare in alcuni orari non aiuta, anzi complica. La circolazione delle persone va diluita nel corso di tutta la giornata, non condensata. Le persone più anziane dovrebbero essere invitate a stare a casa, costruendo servizi pubblici che gli permettano di farlo. Questo sarebbe utile, non impedire ai ragazzi di andare a scuola in presenza”.

Sulla tenuta del governo. “Lo sport preferito è sparare su Italia viva quando c’è un dissenso. Noi non siamo per riaprire tutto, ma per riaprire le cose che bisogna aprire. Il viceministro della Sanità del M5S ha detto che non si riconosce nel dpcm, i senatori del M5S hanno sparato a zero sul sistema trasporti italiano, il viceministro dell’economia del Pd sui ristori ha smentito il premier, c’è un po’ troppa confusione su questo scenario. Bisognerebbe fare un tavolo politico di sintesi, ragionare in maniera più ampia su cosa fare nei prossimi mesi. Noi vogliamo esistere sostenitori di questo governo, ma condividerne le scelte. Abbiamo appreso dalle agenzie di stampa che il ministro della Giustizia porterà questa sera un decreto in consiglio dei ministri, noi non ne sapevamo niente. Questo è un problema della maggioranza, di cui il presidente del Consiglio si deve fare carico”.